– Vivere –

Siamo così no?

Siamo distrattamente così, suoni instabili tra i loro alti ed i loro bassi, tra i loro violini e le loro corde.

Eppure la ricerca di quei suoni è così estrema, a volte, manca il fiato, a volte, mancano persino i battiti del cuore.

Mentre tutto attorno calpesta le nostre note, noi cerchiamone delle altre, è l’unica cosa che può tenerci in vita, stretti, compatti, invincibili.

Assordanti sono tutti quei momenti in cui non si può vivere, respirare, sorridere, giocare, amare.

Lacerante è il non battersi per averli, lanciando chiavi di volino addosso pure a noi stessi.

Come ci si può battere quando non si hanno forze?

Forse non è così difficile come sembra.

Forse le forze non contano.

Forse ciò che conta è solo questo vulcano che esplode ogni volta che ci sei e che riposa forzatamente nel suo buio quando invece te ne stai lì.

Forse ciò che freme tra uno sguardo ed un turbante di emozioni ha una definizione; forse si chiama amore.

Vorrei suonare sotto la tua voce, vorrei cantare sopra la tua musica, vorrei poter nuovamente vivere.

Vivere, con te.

Il senso di tutto è con te.

Vivere, con me.

Il dolore ha il nome dell’assenza .

Vivi, ti prego, venendo da me.

“Lettera ad un amore”

@ElyGioia

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– Camice bianco –

Camice bianco, tu che aleggi tra corridoi a tratti spenti e che respiri i pensieri di chi, appoggiato alle pareti, cerca il ricordo e la vicinanza delle persone che ama, sì, tu camice, non macchiarti per stanchezza o superficialità .

C’è chi spera nel tuo buon risultato .

C’è chi crede nella tua buona reputazione .

C’è chi s’affida a te per ritornare, da chi si ama, in condizioni migliori di com’è partito .

E tu camice, che rimani appeso, nella tua pausa, non macchiarti di arroganza .

C’è chi ti osserva, mentre vive le sue paure, sperando in un sorriso d’incoraggiamento, sorriso che vorrebbe ricevere da chi, in quell’esatto momento, non può essere lì vicino, ma che lo è solo dentro i propri occhi.

Camice bianco che ascolti i lamenti delle anime, pure quelli nascosti nell’intimo del cuore, valuta ogni cosa con impegno e devozione.

C’è chi, lì, soffre di più per le proprie mancanze all’anima che per le proprie presenze scomode al corpo.

Camice bianco, ti raccomando, muovi non solo le tue mani e la tua testa; aggiungi il tuo cuore, fallo pulsare .

C’è chi il cuore lo sente tremendamente forte e che non aspetta altro di poter nuovamente respirare .

C’è chi ora non ha forze per nulla .

C’è chi in questo momento avrebbe bisogno solo di quell’ossigeno che tu non puoi dargli .

Camice bianco, buon lavoro .

@ElyGioia