– Piccolo Grande Uomo –

 

Oh, piccolo grande uomo, quanto vorrei regalarti sempre momenti di assoluta serenità.

Te li regalerei sempre, anche solo per gustare la meraviglia di quel ragazzo che è in te, il voler giocare, ridere, farsi i dispetti e non piangere mai.

Ti regalerei un sorriso mentre giochiamo a nascondino, siamo grandi lo so, forse è questo che a volte rovina il nostro sguardo.

Ma noi, si, noi, non saremo mai grandi abbastanza per rovinare il dopo.

E lo so, dimentico ogni tanto che non serve precisare, non serve farsi valere, servi solo tu.

Forse saranno inutili le parole che sanno solo essere scritte e non dette, ma la ragazza, che è in me, mi ricorda che le cose si devono fare a prescindere da tutto il resto.

La ragazza che è in me vive del ragazzo che è in te, e ciò che sono io ora respira di ciò che sei tu ora.

Vorrei regalarti le cose più belle ma già le hai, dentro di te.

Dimmelo tu cosa poter fare, dimmelo tu cosa poter regalarti.

Ti lascio una parola nascosta, quella che prende significato non appena mi guardi, eccola.

…..

L’hai vista? L’hai vissuta? L’hai accarezzata?

Siamo sempre noi, e tu, tu sei il mio piccolo grande uomo.

 

“Lettera ad un amore”

@ElyGioia

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– Farò finta –

Sfiorare con le dita quest’acqua, così piatta, fa salire in me quella ricerca di tumulti e battiti forti in grado di smuovere un intero mare.

Ho bisogno di cure dicono, ma non sanno che l’unica medicina che voglio, l’unica in grado di operare in me, sei tu.

Tu con quelle parole, dette in silenzio, che non conosco; tu con le tue rime baciate da te,da me, da noi.

Ora che mi trovo seduta, non posso cadere, sono difesa dal mio molo, non farò rumore singhiozzando nell’acqua.

Dico davvero, l’unico rumore, se fossi qui, sarebbe il battito delle mie ciglia, anche loro incantate.

L’unico rumore che sentiresti sarebbe il passo del mio cuore diretto al tuo, grande, bello, amabilmente testardo, incredibilmente fragile cuore.

Volerti cambiare sarebbe come non volerti amare; se cambiassi non saresti più cosi dolcemente bello. 

Socchiudo le mie mani nell’attesa che tu me le apra per farle intrecciare al tuo collo, bello, pure il tuo collo.

Stringerò l’aria che vuole abbracciarmi facendo finta che sia tu.

Si, facendo finta che sia tu.


Lettera ad un amore”

@ElyGioia

– Sbatti, vento –

Sbatti vento, Sbatti forte e portati via ogni ingiustizia celata in ogni angolo della vita, pure quello più nascosto.

E porta vento; porta nella tua ambita leggerezza ogni preziosa mano che sa accarezzare fino al profondo, fino alle viscere dell’anima.

Sbatti vento e soffoca ogni urlo, pure quello fatto di assoluta angoscia e rabbia, trasformalo tu in infinite pause di voli sognati.

Porta via i dolori che coprono ogni corpo e dona gioie, quelle chiamate “miracoli inaspettati”.

Non fermarti mai, mai.

Lacera tutte quelle pareti fatte di spine, rendile mura di nuvole.

Che aspetti a portarti via ogni pezzo di ghiaccio che cade sopra ogni spalla? Non sei capace a frantumarlo?

Vento, oggi che sembri caldo, in tutta la tua forza, cancella ogni guerra instabile, pure quella che vuole tormentare la vita, cancellala.

Non stare a riposare, lavora, lavora forte, vento.

Perchè in un mondo fatto di occhi chiusi c’è bisogno che i tuoi siano aperti.

Sbatti vento, sbatti.

Modella ogni roccia con il tuo potente soffio ed appiana ogni speranza diventata nulla.

Sbatti, vento.

C’è bisogno di te.

 

@ElyGioia

– Dove sei, vieni qui –

È mattina eppure le lenzuola ancora non si vogliono staccare, imprigionando ogni pensiero, ogni sguardo, ogni soffocato respiro.

Fluttuanti note nella mente che sembrano voler battere e ribattere sui miei occhi, fino a non volerli far aprire.

Poi, succede che arriva il suo battito a frastornare ogni mia convinzione, non esiste più freddo qui.

Devastando le mie mani, alla ricerca di quel cuore che non posso toccare, cerco di afferrarne la sua scia, lasciatami addosso prima dell’abbandono per la buonanotte.

E poi, il silenzio.

Odiato silenzio.

Dove sei, dove sei.

Frammenti di voci al cuore e rugiada mattutina sulle guance.
Vieni qui, vieni qui.

Alzami tu, tu che sai farmi sorridere riempiendo le mie ore di vitali aromi all’anima.

Tu che puoi far scivolar via ogni grigio pitturandolo di celeste.

Vieni qui, vieni qui.

@ElyGioia