– Senza titolo –

E poi piomba il silenzio che si porta via con sé un’attesa a vuoto oltre che le parole. Ed il vuoto non parla ma porta visioni, quelle per le quali si versano lacrime, quelle che ti sbattono in faccia il tuo compito, quello di stare in disparte. In disparte, sapendo che la propria solitudine è invece compagnia dall’altra parte. E poi, si capisce, anche ciò che non si vorrebbe capire.

@ElyGioia

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– Quel nodo alla gola –

Quel nodo alla gola le strozza il respiro, così lei tace, urlando con il cuore. Eppure quelle impronte che ha nel petto non fanno male, anzi, le tengono compagnia lungo le assenze.

E non scivola più giù, quel nodo alla gola, si è affezionato ai battiti del cuore, tanto più sono forti, tanto più la saliva si ferma sulla lingua non riuscendo più a scendere.

E non vuol smettere di pensare, quel nodo alla gola, con la frustrazione di non poter essere abbracciato e sciolto, sciolto come la neve sotto il sole.

È più tenace di lei, quel nodo alla gola, determinato a farsi valere, a farsi notare, a farsi protagonista in queste giornate deserte di amore.

@ElyGioia

– Una cosa sola – DEDICATA A ME

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Ovviamente parliamo di una supervisione fatta da me stessa su ogni cosa, questo lo preciso per evitare inutili parole di troppo o equivoci. Un luogo comune dice “tale madre…”, non credo ai luoghi comuni ma ammetto che più mia figlia cresce più vedo le sue attenzioni a me, a ciò che faccio, ed alla sua voglia di imitarmi, il che incute molta responsabilità ma altrettanta fierezza. Così, da madre apprensiva ho deciso di approvare ed aiutare la piccola creatura in un suo desiderio, ovvero, avere un blog nel quale informare le persone, riportare notizie e curiosità, parlare dell’ambiente e degli animali, e scrivere e scrivere. Ho voluto dare importanza a questo, lasciando libera la sua espressione, e, si, lo devo ammettere, sono decisamente curiosa di conoscere cosa si rinchiude nella testolina che quasi dieci anni fa uscì proprio da me. E così, il suo primo post è un leggere e condividere ciò che la mamma aveva scritto proprio per lei. La principessa.

Attenzione mondo, una bocca che ne se una più degli altri ha trovato la penna.

@ElyGioia

– Per poter vivere –

Volava su binari vuoti, con un desiderio impellente di sentire quell’aria forte spostata da quel treno in transito. Scalza, spoglia, piena di segni sulla pelle, lasciati al passaggio di ogni battaglia.

Volava con ali di carta e cuore di seta, fragile, tremendamente fragile. Lasciava il suo respiro, su ogni finestrino, durante le brevi soste di quel treno. Treno che ogni volta l’accarezzava, per poi ripartire, sapendo che l’avrebbe trovata sempre lì, solo lì.

Volava con sogni fatti di zucchero ed occhi di ghiaccio, quel ghiaccio che scotta. Persino l’intera stazione prendeva la sua temperatura, tutto intorno a lei ne veniva coinvolto. Attimi plasmati da sentimenti che non conoscevano progetti ma che vivevano nella certezza di essere vivi, sempre vivi, di giorno come di notte, nelle primavere della vita come nei suoi autunni.

Volava cercando nell’aria le rimanenze di quei battiti, battiti che lei rendeva eterni, per poter vivere.

@ElyGioia

– Gli occhi di una donna che ama –

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Gli occhi di una donna che ama volano, fino a confondersi con il cielo, e disarmano anche il cuore più duro. Essi hanno la capacità di assorbirti l’anima, rendendola più fragile e forte allo stesso tempo. Si donano interamente e si fanno baciare ed accarezzare in qualunque forma. Non hanno veli, solamente ali, sulle quali puoi viaggiare senza correre il rischio di cadere giù, nella terra, dove persino l’erba dei prati è diffidente e cinica.

Gli occhi di una donna che ama non hanno età, non hanno colore, possiedono unicamente una energia, di quella che non si esaurisce mai, nemmeno quando s’imbeve di prove difficili. Essi non condannano, tirano fuori il meglio da ogni cuore. Essi fanno assaporare il paradiso ancora prima della morte.

@ElyGioia