– SIAMO SOLO MACCHINE SPEZZATE DALLA TEMPESTA –

Si sbaglia, umano. Poi si ha il coraggio di fare finta di nulla, di fare come se ogni cosa non fosse mai successa. Si trova la forza di ferire ancora, in un modo diverso, prima con l’assenza, dopo con la presenza di parole che seppur vere non trovano un terreno pronto a riceverle. Lasciano il seme, e piano piano si formano radici, con esse cresciamo anche noi. È estremamente difficile mantenere quella pace per la quale si ha lottato per del tempo; come se quelle piccole conquiste, ottenute da quell’amore in cui in fondo si ha sempre creduto, pur essendo mancato nei momenti più difficili, si gettassero da sole giù per un burrone, così, per così poco. E fa male, brucia, lacera e riapre la porta del passato. È il vento forte a farlo, nonostante fosse stata chiusa in modo ermetico. Ma dobbiamo accettare il fatto che, anche a causa del nostro carattere, le persone non ci capiscono, e forse, è più facile non capire piuttosto che smuovere mari e monti per provare a farlo. E forse è tutta colpa solo nostra, ma sì, in fondo siamo noi che non vogliamo una vita normale, siamo noi che non vogliamo il calore della vita, siamo noi che non vogliamo rimanere fedeli, siamo noi che vogliamo non esserci. Sì, in fondo noi non abbiamo un cuore, siamo macchine spezzate da una tempesta, l’unica cosa che ci rimane è una penna con la quale scrivere cose insensate.

@ElyGioia

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