– Cuore che urla –

Ogni tanto sente freddo, stando seduta lì, nuda, sulla finestra. I capelli coprono appena i pensieri della mente, al cuore ci pensano le mani, raggomitolate al petto. Prima o poi tornerà, sa che non sarà lasciata sola, è solo che le sono permessi solo alcuni momenti. Si dice che l’amore non si deve elemosinare, ma lei ha il cuore che urla, ha le labbra che dicono di amare e pagherebbe per sentirsi ricambiare, non allo stesso modo, perché ognuno l’amore lo vive a seconda del proprio essere, ma nella stessa sostanza, fatta di un “ti amo anche io”. Pagherebbe per poter dare tutta se stessa sempre, per sentirsi respiro delle sue giornate, l’ossigeno è essenziale. La sua schiena porta i disegni delle mani che l’hanno stretta dentro, questi sono la sua compagnia oggi. I suoi occhi immaginano solo il suo ritorno, non scorgono altro, sono bendati del suo sguardo imponente, come le orecchie, che sono tappate della sua voce penetrante. Non può passare molto altro tempo, il sangue a poco a poco smetterà di circolare, e lei, lei vuole il suo forte amore. Non può durare ancora molto il suo essere sola. Può velocizzare il tempo, preparandosi in ginocchio, pronta a raccogliere il rumore dei suoi passi. Il suo amore è il suo cibo, e lei si chiede, <ed io, io sono cibo? >. Non si pone altre domande, non è il momento di pensare troppo, è tutto concentrato sulla sua voglia di essere guardata e presa in braccio. Tutto concentrato sulla sua voglia di essere protetta, sulla sua estrema voglia che lui difenda il loro loro, sempre.

@ElyGioia

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