– Scrivo –

Scrivo, è l’unica cosa che in realtà possiedo. Le parole non mi potranno mai tradire, se ne stanno lì, sempre ferme su quei fogli bianchi, sempre pronte ad essere vissute ancora. Non danno un tempo, non danno un limite, danno solo i sentimenti che le compongono.

Scrivo, è l’unica cosa che in realtà non cambia mai. L’inchiostro può assumere sembianze diverse, i fogli possono essere più o meno spessi, asciutti oppure bagnati, ma le parole, queste rimangono impresse per sempre. A loro non servono tatuaggi, ma solo un corpo dal quale partire ed uno ancora sul quale scivolare. Ed iniziano così, senza dare preavviso, a bussare sotto la pelle, fino ad evaporare al di fuori. Le parole non sopportano prigioni, hanno bisogno di volare libere.

Scrivo, è l’unica cosa che mi rimane quando sono sola. Le mie dita si muovono a comando del cuore e la penna rassegnata inizia il suo viaggio. Non scappano da me e mi fanno compagnia, le parole, anche se a volte mi si rivoltano contro, ma è solo questione di abitudine. Ci si abitua anche alle lance al petto.

Scrivo, è l’unica cosa che permette a me stessa di ascoltarmi. Perchè ogni racconto diventa come uno specchio, a volte si rompe, altre s’incanta. E si guardano anche le parole, l’una con l’altra, mentre non si comprendono e litigano.

È il sangue che scorre nelle vene a farlo. E quando inizia a mancare l’ossigeno, diventa difficile. Il cuore accelera, la mente scoppia, gli occhi piangono ed il corpo si sveste. E scrivo, perché è l’unica cosa che mi fa andare oltre. Oltre alle paure, gli ostacoli, le amarezze, le catene, le distanze, le pazzie, oltre a tutto.

@ElyGioia

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– Sperava –

Sperava lei, sì, nell’essere voluta sentire, nell’essere l’oggetto del bisogno di lui. E si stringeva le mani al collo, pur di vederlo arrivare da lei. Sperava fino al midollo di poter sentire la sua voce, tuonante, possente, tremare sopra il lobo delle sue orecchie. Non smetteva mai, era la sua vita, sperare. Si inoltrava nei suoi sogni facendo di essi la propria vita, lacenrando ogni suo momento vuoto. Lei lo sapeva bene, faceva parte del gioco, che poi, gioco, non lo era esattamente. Era una partita con il punto di partenza ben delineato ed una destinazione completamente sconosciuta, eppure ambita, cercata, voluta. Sperava, rimanendo sola, con la presenza costante dei suoi turbamenti appartenenti ad un amore infinito.

@ElyGioia

– Anche solo per un momento –

Si sente addosso un filo, nero, di organza, sottile, pesante. Ha la sola voglia di slacciare i pensieri, sciogliere i capelli e farli cadere giù, fino alle natiche, per sentirsi meno nuda dentro. Si copre malapena gli occhi, per nascondere quella malinconia che le prende in quei giorni dove la distanza tra la pelle ed il cuore sembra aumentare. Il suo corpo diventa pergamena sulla quale a poco a poco sembrano comparire parole che non hanno il coraggio d’esprimersi, per non pesare troppo, per non assillare, per non essere egoista. E si dimena, nel suo piccolo spazio, mentre aspetta d’essere dissetata. Mentre aspetta d’essere l’unica, anche solo per un momento, per lui. Perché, alla fine, è solo questo che vuole, essere l’unica, per lui.

@ElyGioia