– Scrivo, e poi? –

Mi slaccio il cuore fino a rimanere completamente senza veste, senza armi, senza la minima difesa. Mi tatuo graffi addosso per ogni parola scritta ma non letta.

Scrivo con il sale delle lacrime che coprono ogni centimetro di me, lo fanno al posto delle tue mani. Perché il corpo si agita ed il cuore mi tormenta la mente, non sapendo nulla in questa maledetta attesa. Respiro con l’unica certezza di appartenerti.

Scalcio con l’unica certezza di amarti di un amore che non esiste in questo mondo.

Strappo il mio petto che urla il tuo nome e cerco di mangiare un po’ di quiete per sembrare più paziente, più normale, più sopportabile, più amabile.

Faccio scappare parole che tanto non hai il tempo di afferrare. Cerco di guardare il mio ventre per immaginare i tuoi occhi, poterli incrociare, poterli riempire di ogni cosa. Cerco di guardare al domani per immaginare il tuo volto, poterlo dinuovo contemplare, poterlo servire, poterlo assaggiare.

Ma rimango solo io, con le mie righe, anche loro alla ricerca disperata di essere sfiorate al più presto. Prima che finisca l’aria e che le mie labbra si secchino.

@ElyGioia #pensieriscrittielygioia

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– Brava ragazza (GOOD GIRL) –

Dormo con le unghie puntate al ventre aspettando il tuo ennesimo ritorno, con una pelle arrabbiata e sola vittima del bisogno di essere preda del tuo pensiero. Il cuore frustrato è spento aspettando l’ennesimo frastuono della tua presenza, necessaria pena di vita. E mentre il mio volto diventa invisibile puoi sentire la violenza di tutte le mie parole non dette, aspettando le tue. Il dolore che manca su me, fa soffrire l’anima. Il dolore che manca su me, brucia come il ghiaccio. Il dannato dolore che manca su me, è insopportabilmente irrequieto.

Dormo con le mani incrociate e strette sui fianchi aspettando il tuo ennesimo ritorno, con una pelle volgarmente malinconica e vittima del bisogno di essere protetta dal tuo pensiero. La bocca socchiusa tace aspettando l’ennesimo rumore forte della tua voce, necessario ascolto vitale. E mentre il mio corpo diventa invisibile puoi sentire gli schiaffi di tutti quei momenti colanti del nostro principio. Il dolore che manca su me sta diventando inaccettabile. Il dannato dolore che manca su me, lo rivoglio, al tuo ritorno.

“D’amore”

I sleep with my nails pointed at my stomach waiting for your umpteenth return, with an angry skin and the sole victim of the need to be prey to your thoughts. The frustrated heart is out waiting for the umpteenth uproar of your presence, a necessary life penalty. And while my face becomes invisible you can feel the violence of all my unspoken words, waiting for yours. The pain that is missing on me makes the soul suffer. The pain that is missing on me burns like ice. The damn pain that is missing on me is unbearably restless.

I sleep with my hands crossed and tight on my hips, waiting for your umpteenth return, with a vulgarly melancholy skin and a victim of the need to be protected by your thoughts. The half-open mouth is silent waiting for yet another loud noise from your voice, a necessary vital listening. And while my body becomes invisible you can feel the slaps of all those leaking moments of our principle. The pain that is missing on me is becoming unacceptable. The damn pain that is missing on me, I want it, on your return.

@ElyGioia #pensieriscrittielygioia