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– BURRASCA –

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– OSSA –

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– NEVE –

Poesia Inedita https://www.instagram.com/tv/CISmEOai0Fa/?igshid=1xymrfz9hj1j9

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– CERCHIAMO DI VIVERE ( we try to live ) –

( Si consiglia l’ascolto durante la lettura )

Illustrazione di @mimles

Dietro uno sguardo vi abitano segni di vite diverse, talvolta incastrate l’una all’altra. Eppur sembra ve ne sia una sola. Forse non siamo immuni alla cecità di questo mondo. Non vediamo altre strade poiché troppo concentrati sulla reale concezione del vivere. È forse vita l’attesa di un vissuto? È forse atroce andare nel profondo e sviscerare l’anima umana?. Non accontentiamoci della realtà. Cerchiamo di andare oltre. Cerchiamo di vivere e lottiamo per non dover sempre e solo sopravvivere.

Behind a glance there live signs of different lives, sometimes intertwined with each other. Yet there seems to be only one. Perhaps we are not immune to the blindness of this world. We do not see other roads as we are too focused on the real concept of living. Is the expectation of a lived life perhaps? Is it atrocious to go deep and gut the human soul? Let’s not be satisfied with reality. Let’s try to go further. We try to live and fight not to always and only survive.

@elygioia #pensieriscrittielygioia

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– Così, sbagliava – ( So, she was wrong) –

( Si consiglia l’ascolto durante la lettura )

Img dal Web

Ciò che le lacerava dentro erano tutte le urla che non riusciva a rigurgitare al mondo. L’amore era la sua unica ancora di salvezza, quand’essa barcollava sembrava l’arrivo dell’apocalisse. L’unico modo per togliere tutto quel male dai suoi occhi era la presenza di quelle braccia. Esse si che avevano gran potere. Erano calde, confortevoli, possenti e delicate allo stesso tempo. Quando le stringevano la schiena poi, le sembrava di volare sopra il cielo delle favole, di quelle che da piccola le piacevano tanto. Il problema era uno solo. La moltitudine di schiaffi ricevuti dalla vita, e non solo, l’avevano resa più fragile di un petalo di rosa al momento della sua caduta. Era come una libreria disastrata ed a pezzi, lasciata lì, senza libretto d’ istruzioni per il suo montaggio. Con la voglia di sentirsi felice ma con l’ estremo bisogno di essere cercata, trovata, curata, ridipinta, compresa e ricostruita. Non era mica una donna semplice. Anzi. Ma era estremamente vera, come poche anime. Voleva amare e toccare l’amore, quello che ricolma ogni quotidianità. Non conosceva amore leggero, non se ne faceva nulla di questo. Bramava un amore corposo, presente, pesantemente e violentemente puro. Non erano le brutte scosse a guarirla, bensì le pazienti azioni. Viveva tutto il vuoto di sé stessa, lottando contro il suo stesso muro, ferendosi sopra i suoi stessi chiodi. Ma, quando arrivavano quelle braccia, era come se tutto tornava all’origine, ad altri tempi. E s’abbandonava ad esse come quando ci si abbandona tra le lenzuola, dopo una ponderosa giornata. Anche qui, il problema era uno solo. L’incapacità della gestione delle sue emozioni, incastrando come in un Tetris dei sorrisi senza lacrime. Ma le amava quelle braccia, eccome se le amava, e non perché ne sentiva il solo bisogno. Le amava senza un perché. Questo per lei era un dono prezioso. Non voleva stringerle fortemente per non rischiare di pungerle con le sue spine, né voleva lasciarle morbide su di sé, per non rischiare di farle sentire poco desiderate. Così, sbagliava. In balia delle sue paure e del suo carattere. Tra l’onda di un suo silenzio e l’onda di un suo pianto.

What tore inside her was all the screams she couldn’t regurgitate to the world. Love was his only lifeline, when it staggered it seemed the arrival of the apocalypse. The only way to get all that evil out of his eyes was the presence of those arms. They had great power. They were warm, comfortable, powerful and delicate at the same time. When they hugged her back, she felt like she was flying over the sky of fairy tales, the ones she liked so much as a child. There was only one problem. The multitude of slaps received by life, and beyond, had made her more fragile than a rose petal at the moment of her fall. It was like a wrecked and broken bookcase, left there, without an instruction booklet for its assembly. With the desire to feel happy but with the extreme need to be sought, found, cared for, repainted, understood and rebuilt. She wasn’t a simple woman. Rather. But it was extremely true, like few souls. He wanted to love and touch love, the one that fills every everyday life. He did not know light love, he did nothing of this. He craved a full-bodied, present, heavily and violently pure love. It wasn’t the bad shocks that healed her, but the patient actions. She lived all the emptiness of herself, fighting against her own wall, hurting herself on her own nails. But, when those arms arrived, it was as if everything went back to its origins, to other times. And he indulged in them as when he indulges in the sheets, after a ponderous day. Again, there was only one problem. The inability to manage her emotions, embedding smiles without tears as in a Tetris. But he loved those arms, and how he loved them, and not because he just needed them. He loved them without a reason. This was a precious gift for her. He didn’t want to hold them tightly so as not to risk pricking them with his thorns, nor did he want to leave them soft on himself, so as not to risk making them feel unwanted. So, She was wrong. At the mercy of his fears and his character. Between the wave of his silence and the wave of his tears.

@elygioia #pensieriscrittielygioia

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– Diritto al volo ( THE RIGHT TO FLY ) –

( SI CONSIGLIA L’ASCOLTO DURANTE LA LETTURA )

Illustrazione surreale di  Amy Judd’s

Donate e poi rubate, accarezzate e squarciate, elogiate e disprezzate, le ali di certe donne. Divenute nere, dal fumo tossico della violenza. Ornate di spine, da tutte quelle rose malate inghiottite. Aromatizzate di rabbia, dagli abusi della società. Contrassegnate dalla ruvida ed ignota gente e dalla loro omertà. Eppur si vedono ancora, tra il singhiozzo di certi giorni e la forza di sempre. Con il lume della speranza nascosto al cuore, guardano i giorni futuri. Bramando cure e fiducia, camminano, senza poter più volare. Chissà, se quel lontano futuro s’avvicinerà presto roseo. Chissà se riusciranno mai a riconquistare il diritto al volo ed il diritto all’amore.

Donate and then steal, caress and tear apart, praise and despise, the wings of certain women. Turned black, from the toxic smoke of violence. Adorned with thorns, from all those sick roses swallowed up. Spiced with anger, from the abuses of society. Marked by the rough and unknown people and their silence. Yet they still see each other, between the hiccups of certain days and the strength of always. With the light of hope hidden from their hearts, they look to the future days. Craving care and trust, they walk, unable to fly anymore. Who knows, if that distant future will soon approach rosy. Who knows if they will ever manage to regain the right to fly and the right to love.

@elygioia #pensieriscrittielygioia

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– SUI NOSTRI RESPIRI DOLCI ( on our sweet breaths ) –

Img dal Web

Come milioni di pigmenti pungenti, siedi tra i dirupi dei miei pensieri. Stolti e raccolti, strozzati e baciati, ingordi e balordi. Come una perla caduta dal cuore, cado tra le tue braccia. Fragile come cristallo, forte come la morte, la mia vita nella tua. Diveniamo ombre nella mia paura, mutiamo in strutture stabili nella tua fermezza. Copriamoci, dunque, con lenzuola di spine affinché nessun altro vi entri. Proteggiamoci, quindi, con federe di flanella, cosicché i nostri volti rimangano posati sempre sui nostri respiri dolci.

Like millions of pungent pigments, you sit among the cliffs of my thoughts. Fools and collected, strangled and kissed, greedy and foolish. Like a pearl fallen from the heart, I fall into your arms. Fragile as crystal, strong as death, my life in yours. We become shadows in my fear, we change into stable structures in your steadfastness. Let us therefore cover ourselves with sheets of thorns so that no one else can enter. So, let’s protect ourselves with flannel pillowcases, so that our faces always remain resting on our sweet breaths.

@elygioia #pensieriscrittielygioia

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– LA FOLLIA DENTRO ( the madness within himself ) –

Illustrazione di #velmock

Sono follemente innamorata della forza dell’amore. Essa sradica le più dure radici, le rende sensibili, teneramente capaci, ferocemente dolci. Amo la follia. In effetti, non esiste pazzia che io non abbia conosciuto dentro il mio cuore. Abitano tutt’ora l’una sopra l’altra, tra queste mie pareti fatte di carne. Alle volte bussano, altre graffiano, ma è in questo modo che si può sentire la vita scorrere dentro. Non mi lamento. Vivo. Ci sono giorni in cui tutte queste dannate emozioni mi scombussolano persino le mani. Si morsicano, neanche fossero denti. Si masticano, assieme a tutti quei voraci pensieri che rotolano da una parte all’altra della mente. È proprio in mezzo a quest’alternanza di grigi, neri e rossi, che schizza dall’anima il mio miglior inchiostro. Dunque, mi piace essere un po’ folle. La follia triste poi, in me, è capace d’evaporare formando nuvole soffici sulle quali la gente può trovare un leggero riposo. Questo mio provare sempre così forte, sempre agli estremi, mi rende anche un po’ libera. D’altronde, cosa sarebbe l’amore senza libertà? E cosa sarebbe la libertà senza amore?. Sarebbero come due metà, sole, incomplete, costantemente alla ricerca della felicità, condannate solo all’assorbimento di ciò che offre questo malato mondo.

I am madly in love with the power of love. It uproots the hardest roots, makes them sensitive, tenderly capable, fiercely sweet. I love madness. In fact, there is no madness that I have not known inside my heart. They still live one above the other, between these walls of mine made of flesh. Sometimes they knock, others scratch, but this is how life can be felt inside. I’m not complaining. I live. There are days when all these damn emotions mess up even my hands. They bite, even if they were teeth. They chew, along with all those voracious thoughts that roll from one part of the mind to the other. It is in the midst of this alternation of grays, blacks and reds that my best ink splashes from my soul. So, I like to be a little crazy. The sad madness then, in me, is capable of evaporating forming soft clouds on which people can find a light rest. This trying always so hard, always at extremes, also makes me a little free. On the other hand, what would love be without freedom? And what would freedom be without love? They would be like two halves, alone, incomplete, constantly in search of happiness, condemned only to the absorption of what this sick world offers.

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As a spider does with its web – COME UN RAGNO FA CON LA SUA TELA –

Illustrazione di #catrinwelzstein

Amami. Tienimi con te, tessimi come un ragno fa con la sua tela, come una mosca, intrappolami, rendendomi libera in te. Amami. Acrobaticamente capiscimi. Pazientemente stupiscimi. Dimostrami, che anche io, sono degna a ricevere amore.

Love me. Keep me with you, weave me like a spider does with its web, like a fly, trap me, setting me free in you. Love me. Acrobatically understand me. Patiently amaze me. Show me that I too am worthy to receive love.

@elygioia #pensieriscrittielygioia

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– I LIBRI ( THE BOOKS ) –

Img dal Web

Vanno stropicciati, i libri, come stropicciata è l’arte in questo mondo. La lettura nutre palato, mente, cuore ed anima. Il sapore di ogni pagina cambia, come cambia il significato di un quadro in base al tipo di occhio che lo scruta. I libri ci rendono liberi anche nelle nostre prigioni, bussano alla porta dell’immaginazione facendole toccare sempre nuovi orizzonti. Fanno viaggiare, seppur seduti sempre sul solito divano. T’accartocciano il cuore, alle volte, ma ad ogni emozione provata vi è una rinascita dell’anima. I libri ti insegnano l’apertura ad ogni materia e ad ogni sentimento, t’arricchiscono di valori. Ecco perché io scrivo e leggo. Leggo per riempirmi, scrivo per svuotare l’otre del mio io.

Books must be wrinkled, just as art is wrinkled in this world. Reading nourishes the palate, mind, heart and soul. The flavor of each page changes, as the meaning of a painting changes according to the type of eye that examines it. Books make us free even in our prisons, they knock on the door of the imagination, always making it touch new horizons. They make people travel, even if they always sit on the usual sofa. At times, they crumple your heart, but with each emotion felt there is a rebirth of the soul. Books teach you openness to every subject and every feeling, they enrich you with values. That’s why I write and read. I read to fill myself, I write to empty the skin of my self.

@elygioia #pensieriscrittielygioia

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