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STORIA e CULTURA

– Come la MITOLOGIA GRECA accarezza L’ATTUALITÀ – TESEO, ARIANNA, IL LABIRINTO, LA “BESTIA” ED IL CAMMINO VERSO L’IO PROFONDO –

Lo riconoscete?

Ebbene si, quello che vedete raffigurato qui sopra è Aristeo, ovvero, il Minotauro ( da “Minos” che in Cretese significa Re e da “Tauro” che significa toro ). Ormai non è un segreto la mia passione per la storia e per la mitologia greca. Ad ogni modo, con questo articolo, vorrei davvero andare ancora di più in profondità rispetto alla solita leggenda narrata. Teseo ed Arianna saranno i protagonisti di questo viaggio tra le righe.

Teseo, figlio di Egeo ed Etra, visse in un piccolo paesino chiamato Trezene, in Grecia, poiché suo padre, Re di Atene, per la paura che venisse avvelenato dai cugini lo trasferì in campagna. In pratica, affermò che fino a quando il giovane Teseo non fosse riuscito a sollevare la grande roccia sotto la quale egli stesso aveva riposto la sua spada, sarebbe dovuto rimanere lì; solo dopo avrebbe potuto far ritorno ad Atene e divenirne il futuro Re. Teseo dunque divenne grande, e con la sua forza riuscì ad impadronirsi della spada. Prese il cammino verso casa ma, l’impresa non fu delle più semplici. Incontrò diversi briganti lungo il suo viaggio, ne cito tre per la loro “particolare fantasia”. Sini o Perigune, il quale tendeva agguati lungo una strada che collegava Trezene ad Atene, ovvero, aveva l’abitudine di legare i viandanti alle cime di due pini, ancorate a terra dalle corde che, una volta tagliate, lasciavano che gli alberi si rialzassero ciascuno tirandoli così su un fianco, straziando il corpo del malcapitato. Poi troviamo Procuste o Damaste, che s’appostava sul monte Coridallo, lungo la via sacra tra Eleausi ed Atene, ed aggrediva i viandanti straziandoli se troppo corti, battendoli con un martello su un’incudine, o amputandoli se troppo lunghi. Era leggermente pieno di sé, nessuno doveva essere né più piccolo né più grande della dimensione del suo letto. Tipo strano eh?. Non era da meno Scirone, il quale viveva lungo una strada posta su di una scogliera della costa Saronica, chiamata “Rocce Scirone”, ed in quel passaggio aggrediva i malcapitati costringendoli a lavargli i piedi, e così, quando chinavano il capo, li buttava in mare con un calcio facendoli successivamente divorare da una tartaruga marina. Ma, torniamo a Teseo, li sconfisse tutti sottoponendoli alle loro stesse torture ( chi di spada ferisce, di spada perisce, insomma). Arrivò ad Atene ed i nemici non mancarono neanche qui. Medea, ex donna di Giasone, come vide Teseo arrivare lo invitò per un vero banchetto, ad insaputa del padre Egeo, per fargli bere una coppa di veleno, ma fu lo stesso Egeo a salvarlo quando vide il giovane tagliare la carne posata al tavolo con la sua spada, quella famosa spada, riconoscendolo come figlio, gettando immediatamente a terra la coppa della morte ed abbracciandolo.

Ora arriviamo al punto iniziale di questa storia, facendo una breve premessa. Su Atene in quegli anni aggravava un pericolo, ogni nove anni la città doveva dare un tributo al Re Minosse ( Re di Creta ) sette ragazzi e sette fanciulle vergini. Perché?

Minosse a quel tempo non era ben visto dalla popolazione cretese in quanto il suo vero padre non era il re precedente, Asterione, bensì Zeus. Il re, in preda a disperazione, pregò Poseidone, dio del mare, di inviargli un toro come simbolo dell’apprezzamento degli dei verso di lui in qualità di sovrano, promettendo di sacrificarlo in suo onore. Poseidone gli donò un possente toro bianco di valore inestimabile. Vista la sua bellezza, però, il re decise di tenerlo per le sue mandrie e ne sacrificò un altro. Poseidone ne venne a conoscenza e, per punirlo, fece innamorare perdutamente Pasifae, moglie di Minosse, dello stesso toro bianco. E qui avvenne il “fatto”.

Pasifae ardeva dal desiderio di essere posseduta dal toro, a tal punto che si fece costruire, da Dedalo, una statua in legno a forma di vacca, ricoperta di pelo, e ci si mise all’interno sperando in una calda unione.

Affresco di Giulio Romano

Fu così che, dall’incontro dei due, nacque una creatura metà uomo e metà toro [ Creautra dal corpo umanoide e bipede, zoccoli e pelliccia bovina, coda e testa toro ] e, come possiamo immaginare, Minosse ideò subito una soluzione per tener nascosta questa grande vergogna.

Egli fece costruire da Dedalo un vero e proprio labirinto, un archetipo, un edificio sotterraneo composto da cunicoli segreti e meandri contorti, dal quale una volta entrati non si poteva più uscirne. Lo stesso Dedalo assieme a suo figlio Icaro, una volta costruito il labirinto, non trovando la via di uscita, pensò di costruirsi delle ali di cera per spiccare il volo ed andarsene finalmente fuori. 📌( Peccato che il figlio volò talmente in alto da raggiungere il calore del sole che le sue ali si squagliarono e precipitò a terra sfracellandosi ) .

Minosse doveva pur “mantenere” questa strana creatura, chiamata Aristeo, dunque, per sfamarlo, ordinò che ogni anno dovevano esser offerti da Atene sette ragazzi e sette fanciulle, come detto prima dell’inizio di questa lunghissima ma doverosa premessa, non me ne vogliate.

Teseo, dunque, una volta venuto alla conoscenza di questo sopruso, decise di partire con i ragazzi sacrificati in offerta al re di Creta, promettendo al padre l’uccisione della creatura ed un rientro in nave con vele bianche a simboleggiarla. Una volta giunto lì però, entra in ballo Arianna, la figlia di Minosse, la quale, vedendolo, se ne innamorò a prima vista. Cosa fece Arianna per salvare il suo amato dalle grinfie della bestia e dai cunicoli segreti del labirinto? Semplice, diede a Teseo un gomitolo di lana da svolgere una volta entrato e da riavvolgere successivamente al momento della sua uscita. Così da conquistarsi l’amore che tanto sognava.

Teseo, da grande eroe fece proprio così, e grazie all’astuzia di Arianna sconfisse la bestia e uscì dal labirinto sano e salvo.

Arianna in balia del suo amore accettò di trasferirsi all’Isola di Nasso ( detta anche Dia ) con lui. C’è un però, Teseo era un amante del genere femminile e di “accasarsi” non è che ne avesse avuto una gran voglia, in più Arianna non le piaceva così tanto. La poveretta venne sedotta ed abbandonata, eh si, avete letto bene, abbandonata. Quando venne sera, Teseo si assicurò che Arianna dormisse profondamente e, con la scusa di andare a prendere delle provviste, prese la sua nave e salpò al largo senza di lei, lasciandola lì, sola con la sua immensa illusione e delusione. Quando s’accorse dell’accaduto oramai Teseo era troppo lontano, inutili furono i suoi pianti. ❗Pianse talmente tanto che Dionisio, per confortarla le donò una corona d’oro, che venne poi mutata dal dio in una costellazione splendente alla sua morte: è la moderna costellazione della Corona Boreale.

In tutto questo però ad Atene c’era preoccupazione, tutti attendevano il rientro di Teseo, il quale in preda ai suoi pensieri “amorosi” dimenticò, assieme al nocchiero, di issare le vele bianche della sua nave. Ricordate che le vele bianche avrebbero dovuto testimoniare la vittoria ed il ritorno dal padre sano e salvo? Sbadato di un Teseo!. Il padre Egeo, allora, vedendo arrivare la nave con le vele nere, credendo il figlio morto, si uccise lanciandosi dal promontorio di Capo Suino,🏖 ~ curiosità ~nel mare che da allora porta il suo nome.

Dopo questo episodio, Teseo, ebbe diverse avventure amorose, ricordiamo ad esempio Fedra o Elena, la stessa Elena che fece scoppiare la guerra di troia. Al contempo prese in mano Atene Menesteo così Teseo dovette chiedere ospitalità al re di re di Sciro, Licomede, che lo gettò con la scusa di fargli vedere tutti i suoi possedimenti dalla scogliera più alta della sua isola, accordatosi con Menesteo. Morì così, Teseo.

Ora, dopo esser venuti a conoscenza di questa storia, vorrei soffermarmi sul suo significato profondo. Abbiamo letto di una bestia, di un labirinto, di un amore, di sconfitte e di vittorie. Ma, come si può portare tutto questo ai giorni d’oggi?. La figura del minotauro, ad esempio, altro non è che la rappresentazione della nostre psiche, composta da razionalità ed istinto primitivo, a volte una delle due prevale sull’altra.

Img dal Web

Ogni giorno viviamo questa costante ricerca del nostro io, combattendo spesso guerre interne senza pari. Una ricerca di noi stessi che è una vera e propria attrazione atavica. Prendiamo atto del fatto che non è affatto facile guardarci in faccia, senza veli. Noi lo abbiamo dentro, il labirinto, che è in realtà il personaggio principale di questo racconto. Esso rappresenta lo sforzo che continuamente compiamo per gestire le nostre risorse, le nostre angosce, le nostre paure, ma rappresenta anche la capacità che abbiamo di ritrovarci, riconoscerci, crescere e trasformarci.

Img dal Web

[ Il labirinto è un luogo terapeuticoprotetto, che ci permette di affrontare serenamente il nostro rito di passaggio. All’interno di esso sappiamo già cosa ci aspetta, sappiamo già chi possa aiutarci ad affrontarlo e siamo certi di come muteremo una volta compiuto questo gesto. ] La necessità di far morire il vecchio io, sconfiggendo la parte nostra più primitiva ed intima per rinascere in una nuova luce. La morte e la resurrezione.

Ed il vostro punto di vista qual’è?

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POETRY

– LA MIA STAGIONE ( MY SEASON ) –

Fotografia Artistica di Mono Giraud

Sei la stagione sulla quale il mio capo si china e riesce a trovar riposo. Incastrata tra l’otre della distanza e quello della speranza, vivo. Queste diagonali emozioni s’infrangono col giudizio dei miei occhi, si dipingono di neutro. Ed il tuo amore sgorga, tra le mie vesti, assorbe purezza. S’infatuano persino i respiri, lievemente audaci, parlano. Pullulano graziosi ed ingenui sorrisi, misti a stupore. Sì, lo stupore nello stare bene, per davvero, per la prima volta nella vita.

You are the season in which my head bends down and manages to find rest. Wedged between the bottle of distance and that of hope, I live. These diagonal emotions break with the judgment of my eyes, they paint themselves neutral. And your love gushes out, between my clothes, absorbs purity. Even the breaths, slightly bold, speak. Graceful and naive smiles teem with amazement. Yes, the amazement of feeling good, for real, for the first time in life.

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POETRY

– DI CENERE PROFUMATI ( OF PERFUMED ASHES ) –

Foto artistica di #robincerutti

Siamo calzari vaganti tra nuvole arroganti, stralci di vapore d’amore e dissapore. Vite irrequiete in cerca di case, calde e piene, a soddisfar la propria sete. Sempre in viaggio a cuor mutante verso un cielo più abbagliante. Di cenere profumati, con la speranza d’esser, prima o poi, amati.

We are wandering sandals among arrogant clouds, streaks of steam of love and dissapor. Restless lives in search of homes, warm and full, to satisfy their thirst. Always traveling with a changing heart towards a more dazzling sky. Of perfumed ashes, with the hope of being loved, sooner or later.

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ART

– AMORE E PSICHE ( love and Psyche ) –

Amore e Psiche di Antonio Canova

Armonico ed etereo amore, lì che tra le forme del corpo aleggi, fino alle colline del cuore. Sì che par tu vivi, di sfumature e coniche parole. Eppur tu ruggisci, di fame, la tua possenza si scatena nella tua dolcezza. Come viver più se non tra i tuoi vigorosi arti, scaldano e proteggono, loro, dalle intemperie della lontananza.

Harmonic and ethereal love, there that between the shapes of the body hover, up to the hills of the heart. Yes that you seem to live, of nuances and conical words. And yet you roar with hunger, your power is unleashed in your sweetness. How to live more if not among your vigorous limbs, they warm and protect them from the elements of the distance.

ElyGioia #pensieriscrittielygioia

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ART

– INANNA ( THE QUEEN OF THE NIGHT ) –

Oggi ho una tale fame di Storia che desidero condividere con voi, viaggiando indietro nel tempo, aleggiando sui cieli mesopotamici. Riscopriamo Inanna.

Inanna ( immagine conservata al British Museum di Londra )
 

Inanna ( la dea del cielo e dell’amore e della notte ) “The Queen of the night” denominata successivamente “Ištar” dagli Accadi, dagli Assiri e dai Babilonesi, è identificata successivamente dagli Ittiti con “Šauška”, “Astarte” dai Fenici. [L’iconografia della dea è associata anche alla stella a otto punte, la dea più popolare di tutta la mezzaluna fertile] Considerata come una delle più importanti divinità di tutto il vasto Pantheon mesopotamico. Attraverso le opere scritte dalla poetessa Enheduanna (2.285-2.250 a.C.), figlia del Re Sargon, Inanna fu assimilata ad Ishtar e identificata come una divinità della vegetazione e della rinascita. Associata al pianeta Venere. Si pensa anche che in molti miti su Inanna, tra cui Discesa di Inanna agli Inferi e Inanna e Shukaletuda, i suoi movimenti corrispondono con i movimenti di Venere nel cielo. Quest’immagine è una riflessione dei Sumeri sul passato matriarcale e sulla transizione al patriarcato nel ciclo mitico della dea Inanna, l’ evoluzione della dea madre. Il mito racconta che la dea Inanna si impossessò dei “me” della conoscenza (i me nella mitologia sumera sono le leggi e le pratiche alla base della civiltà) per lasciarli agli uomini. Come altra dimostrazione della propria virtù e del proprio coraggio discese persino negli inferi.

Inanna e l’albero di Huluppu

《Il Dr. Jeremy Black, storico e docente di Storia presso l’Università di Exeter, ha scritto : “Violenta e lussuriosa dopo aver ottenuto il potere, Inanna sta accanto ai suoi Re preferiti mentre essi combattono. In un poema sumero Inanna è descritta mentre lotta contro il “Monte Egih”. Il suo viaggio verso Eridu per ottenere i “ME” e la sua discesa nel mondo sotterraneo sono descritti come destinati ad accrescere la sua energia”》

Curiosità

Inanna era considerata come la dea a conoscenza dei segreti del cosmo e rivelatrice degli stessi, aveva il potere anche infondere arti e conoscenza a chi glieli chiede, in dono. Raffigurata sempre come dea riccamente abbigliata o completamente nuda.
I Suoi importanti santuari si trovavano a Zabala, Uruk e in Babilonia.
Dea indipendente e mai accasata, nè dominata da alcuno, tanto quanto era il suo magnetismo. innamorata via via di diversi pastori, tra cui Tammuz, e di un giardiniere, che furono poi condannati dalla dea stessa, trasformandoli in diversi animali. Dea Sempre in movimento, alla ricerca della sua casa e del suo potere.

Successivamente Il culto di Ištar si diffuse anche in Egitto durante la XVIII dinastia.

Spero d’avervi incuriosito un po’ su questa figura, a mio avviso, molto interessante.

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ART

– ART SECONDA PARTE ( SECOND PART ) –

Questa mattina ho iniziato a mostrarvi alcuni degli artisti che seguo ed amo di più nell’arte surrealista, digitale e non. Eccone altri che, a parer mio, meritano davvero d’esser conosciuti. Rullo di tamburi… Jean-Luc Olivier

This morning I started showing you some of the artists that I follow and love most in surrealist art, digital and otherwise. Here are others that, in my opinion, really deserve to be known. Drum roll … Jean-Luc Olivier

Artista nato nel 1964 e che scelse l’arte come modo per esprimere i suoi sentimenti e le sue emozioni. I suoi dipinti ad olio allegorici e acrilici riflettono la sua predilezione per un linguaggio simbolico. Nel corso degli anni si è dedicato anche alla pittura di ritratto ed in questa esperienza ha sviluppato il suo stile personale ritratto, caratterizzato da una colorazione quasi monocromatica in morbidi colori beige e marrone, su tele create appositamente. Jean-Luc Oliier da sempre ci mostra il suo interesse per l’era “Woodstock”. Come non apprezzare le sue opere?.

Artist born in 1964 and who chose art as a way to express his feelings and emotions. His allegorical and acrylic oil paintings reflect his fondness for a symbolic language. Over the years he has also dedicated himself to portrait painting and in this experience he has developed his personal portrait style, characterized by an almost monochromatic coloring in soft beige and brown colors, on specially created canvases. Jean-Luc Oliier has always shown us his interest in the “Woodstock” era. How can we not appreciate his works?

Ora è il momento di Jenny Munkler, autodidatta surrealista nata vicino al confine belga-lussenburghese nel 1948. Le sue opere sono realizzate con pittura acrilica e ad olio. Ecco alcune delle sue più belle illustrazioni!

Now is the time for Jenny Munkler, a surrealist self-taught born near the Belgian-Luxembourg border in 1948. His works are made with acrylic and oil painting. Here are some of his most beautiful illustrations!

I don’t know about you but this work gives me the idea of four seasons, represented in a post-modern key, in their different colors and characters. A bit like the four seasons of love. Non so voi ma quest’opera mi dà l’idea di quattro stagioni, rappresentate in chiave post-moderna, nei loro diversi colori e caratteri. Un po’ come le quattro stagioni dell’amore.

CATRIN WELZSTEIN artista dalle infinite sfumature. Surrealismo e magia, dolcezza ed umanità, fantasia e sogno. Le sue opere contengono vere e proprie storie, tra simbolo e resoconto onirico. L’artista Americana ( Californiana per la precisione ) è anche madre a tempo pieno. CATRIN WELZSTEIN artist of infinite shades. Surrealism and magic, sweetness and humanity, fantasy and dream. His works contain real stories, between symbol and dream account. The American artist (Californian to be precise) is also a full-time mother.



Una maestra nel campo della digital art. A teacher in the field of digital art.

E, per concludere questa seconda parte, ecco lei con le sue opere, sempre ricche di dettagli, che vengono raccolte da prestigiose collezioni pubbliche e private in tutto il mondo! Il suo stile è stato paragonato alle illustrazioni fotorealistiche di Audbon. Vi parlo di Adonna Kahre.

And, to conclude this second part, here is her with her works, always rich in details, which are collected from prestigious public and private collections all over the world! His style has been compared to Audbon’s photorealistic illustrations. I speak to you of Adonna Kahre.

Le sue opere sono disegni a matita in larga scala. His works are large scale pencil drawings.

His designs are not pre-programmed, but evolve through Khare’s experiences with people and the absurdities of life. The result is a group of drawings in which animals coexist in a world beyond ours and are inexplicably linked together, often not by choice.

I suoi disegni non sono pre-programmati, ma mutano attraverso le sue esperienze con le persone e tra le assurdità della vita. Il risultato è un gruppo di disegni in cui gli animali coesistono in un mondo oltre il nostro e sono inspiegabilmente legati insieme, spesso non per scelta.

Spero che anche questa seconda parte, dedicata a questo meraviglioso mondo dell’arte, vi sia piaciuta.

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ART

– ART PRIMA PARTE ( FIRST PART ) –

Eccoci qui, in questa calda mattinata, nel mio piccolo mondo. Conoscere è arricchirsi, perciò oggi ho deciso di viaggiare con voi attraverso l’arte. Vi è mai capitato di rimanere incantati davanti ad un quadro o ad una scultura? Io si, ed è sempre un’emozione a dir poco sublime. Amo la scrittura e ne ho fatto valvola di sfogo del cuore, ma quando mi perdo in un’illustrazione sento la mia anima slacciarsi dal corpo per iniziare un volo tutto nuovo. Dunque ho pensato di condividere alcuni dei miei illustratori preferiti ed alcune delle loro creazioni.

Here we are, on this warm morning, in my little world. Knowing is getting rich, so today I decided to travel with you through art. Have you ever been enchanted in front of a painting or a sculpture? I do, and it’s always a sublime emotion to say the least. I love writing and I have made it an outlet for the heart, but when I lose myself in an illustration I feel my soul untie from the body to start a whole new flight. So I thought I’d share some of my favorite illustrators and some of their creations.

Inizierò con Christian Schloe, artista Austriaco che unisce pittura, illustrazione e fotografia. Autore di molte opere digitali.

I will start with Christian Schloe, an Austrian artist who combines painting, illustration and photography. Author of many digital works.

Mi piace come riesce a trasmettere da ogni immagine sempre un altro mondo, quello interiore. M’incanta come viene rappresentata la natura, sempre collegata con un corpo che non smette di venerarla penetrando nella sua essenza.

I like how it manages to transmit from every image another world, the inner one. It enchants me as nature is represented, always connected with a body that never ceases to venerate it by penetrating into its essence.

Il secondo artista che desidero inserire nella mia “lista” è Aykut Aydogdu ed il suo universo cupo e sensuale. Nato ad Ankara è un illistratore che lavora per editori nazionali ed esteri e per agenzie pubblicitarie globali.

The second artist I wish to include on my “list” is Aykut Aydogdu and his dark and sensual universe. Born in Ankara, he is an illistrator who works for national and foreign publishers and for global advertising agencies.

Un genere che fa arrivare alla mente sempre un messaggio ben diretto, stuzzicando la fantasia degli occhi che lo contemplano. L’ultima illustrazione mi piace in particolar modo. È un po’ come aver scritto “dentro ad ogni bocca vi sono infinite parole, come nell’universo un’infinità di vite diverse, ma solo una lingua dolce sarà capace di accarezzarne e valorizzarne il senso.”ElyGioia.

A genre that always brings to mind a well-directed message, teasing the fantasy of the eyes that contemplate it. I particularly like the last illustration. It is a bit like having written “inside each mouth there are infinite words, as in the universe an infinity of different lives, but only a sweet language will be able to caress and enhance its meaning.”

Come non menzionare poi Stella Im Hutberg nata in Corea del Sud. “L’ illusione è anche un percorso di conoscenza”

How not to mention Stella Im Hutberg born in South Korea. “Illusion is also a path of knowledge”

Un melanconico sguardo al femminile che racconta l’animo fragile e forte allo stesso tempo. Attraverso queste opere riscopro la voglia estrema di una rinascita interiore che sboccia alla vita, quella stessa vita che spesso ci isola nella nostra solitudine.

A melancholy look to the female that tells the fragile and strong soul at the same time. Through these works I rediscover the extreme desire for an inner rebirth that blossoms to life, that same life that often isolates us in our solitude.

Un’altro grande illustratore è Oriol Angrill Jordà nato a Barcellona. La sua abilità più identificativa è che qualsiasi cosa usi è in grado di produrre un’immagine realistica.

Another great illustrator is Oriol Angrill Jordà born in Barcelona. His most identifying ability is that whatever he uses is capable of producing a realistic image.

E poi l’inconfondibile ed inimitabile Slava Fokk, artista Russo specializzato nella pittura surrealista navigando tra neoclaccisismo ed Art Deco. S’ispira al simbolismo Russo ed alla pittura ad olio della scuola Olandese.

And then the unmistakable and inimitable Slava Fokk, a Russian artist specializing in surrealist painting navigating between Neoclaccisism and Art Deco. It is inspired by Russian symbolism and oil painting by the Dutch school.

La bellezza di volti che emanano un carattere dalle infinite sfumature. Mi ci perdo in questi colori.

The beauty of faces that emanate a character with infinite shades. I get lost in these colors.

Benjamin Lacombe, autore ed illustratore Francese.

Benjamin Lacombe, French author and illustrator.

Una visione del mondo tutta particolare in ogni suo tratto. Opere che sembrano cercare di catturare ogni sguardo per incatenarlo al loro interno. Un abbandono stiloso di emozioni.

A particular view of the world in all its features. Works that seem to try to catch every glance to chain them inside. A stylish abandonment of emotions.

Ultimo in questo primo articolo, ma non d’importanza, è Davide Bonazzi autore dallo stile chiaro, concettuale e surreale. Artista bolognese che mira di creare soluzioni visive intelligenti per rappresentare argomenti complessi, nonchè immagini narrative e spiritose, come ha espresso nel corso di una sua intervista.

Last in this first article, but not of importance, is Davide Bonazzi author with a clear, conceptual and surreal style. Bolognese artist who aims to create intelligent visual solutions to represent complex topics, as well as narrative and witty images, as he expressed during an interview.

Spero d’aver suscitato, in questo sabato, nella vostra casa, un po’ di curiosità. Provate a soffermarvi almeno su una di queste illustrazioni, il tempo non ti sarà nemico in questo. Provate ad entrare nel suo significato e liberate ogni vostro pensiero. Se vorrete, potreteinserire qui nei commenti ciò che ne avete tratto. Credo che l’ispirazione sia il motore della propria arte, ognuno ha la propria, basta solo saperla ascoltare per viverla.

I hope I have aroused some curiosity in your home this Saturday. Try to dwell at least on one of these illustrations, time will not be an enemy in this. Try to get into its meaning and free your every thought. If you want, you can insert in the comments what you have drawn from it. I believe that inspiration is the engine of one’s art, everyone has their own, you just need to know how to listen to live it.

ElyGioia https://instagram.com/poeticamente_elygioia?igshid=1r204k3xlh233 #pensieriscrittielygioia

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– SPORCARMI ( DIRTY ) –

IMG dal Web

Sporcarmi,

dell’inchiostro più nero, voglion,

le mie mani.

Disfatti e rifatti i dipinti occhi,

parlan da soli.

Petti piangono di ferite

sorde, bagorde le parole.

Fino a sera, di giorno, van sognando le anime belle,

caravelle in questo mondo alla deriva.

Si sporcano anche loro, d’amore naviganti,

d’odio attaccate.

Dio! quanto sporcarsi vuol il mio cuore.

Più volte illuso, astruso

per i molti, puro per i pochi.

Voglion sporcarsi anche i miei occhi, del rosso vivace

di ciliegie appena colte, stolte

le mie idee.

Così che un nuovo giorno va iniziando, allo sbando

di emozioni instabili ed abbordabili.

ElyGioia

Get dirty, blacker ink, they want, my hands. Undo and redo the eye paintings, they speak for themselves. Breasts cry of deaf wounds, babbling words. Until the evening, during the day, beautiful souls go dreaming, caravels in this drifting world. They get dirty too, of sailing love, of hatred attacked. God how much to get my heart dirty. Several times deluded, abstruse for the many, pure for the few. My eyes also want to get dirty, the bright red of freshly picked cherries, my foolish ideas. So that a new day is starting, in disarray of unstable and affordable emotions.

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POETRY

– DI VERDI COMPOSTI ( OF COMPOSED GREENS ) –

Illustrazione di @aykutaydogdu

Di verdi composti, di antichi versi, il colore di alcuni occhi. T’entrano dentro, scavano, seminano purezza. Persino le loro lacrime, impreziosite, s’amano. Morse agli occhi, strette alle gote, aria alle labbra. Parlano, sembrano voler inghiottire carezze, mancano. Tremano, la sincerità decantano. Rugose emozioni scrivono sul volto, rendendolo libro aperto, si fanno scoprire. Violano limiti, sconfiggono orizzonti, terribilmente cocciuti di desiderio. Sono così, questi enormi occhi verdi. Sono così, queste benedette emozioni.

Of composed greens, of ancient verses, the color of some eyes. They go inside, dig, sow purity. Even their embellished tears love each other. He bit his eyes, tight to his cheeks, air to his lips. They talk, they seem to want to swallow caresses, they are missing. Tremano, sincerity praise. Wrinkled emotions write on the face, making it an open book, they make themselves discovered. They violate limits, defeat horizons, terribly stubborn with desire. They are like these huge green eyes. So they are, these blessed emotions.

ElyGioia https://instagram.com/poeticamente_elygioia?igshid=1gqgvq23ps6s1

#pensieriscrittielygioia

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POETRY

– NUOVO GIORNO ( NEW DAY ) –

Fotografia di #monogiraud Instagram

M’aggrappo a questo giorno,
come ci si aggrappa ferocemente all’amore.
Fatta di scontri, l’anima, canta.
Cantano i cori al cuore.
Nuova vita, lenzuola morbide,
da stringere, con le quali vestirsi.
Nuova me, nuovo il cielo,
colorato.
E vado 
E corro
su raggi di sole, non bruciano.
Illuminano.
Par tutto bello, durerà
anche solo per un giorno, durerà.
Momento da possedere
e sigillare al petto.
Momento insolito, velatamente vivace.
Si vive.

I cling to this day, how fiercely we cling to love. Made of clashes, the soul sings. The choirs sing in the heart. New life, soft sheets, to tighten, with which to dress. New me, new the sky, colored. And I go And I run on sunbeams, they do not burn. Light up. Everything looks nice, it will last even for just one day, it will last. Moment to own and seal in the chest. Unusual moment, veiledly lively. You live.

@poeticamente_ElyGioia #pensieriscrittielygioia