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POETRY

– Eternità ( Eternity ) –

[ Dipinto di Edward Charles Hallé, “Paolo e Francesca” 1840 ]

Non si creda all’amor che fugge, bensì al cuor che si posa, fermo, per completare il puzzle della propria vita. Poiché prezioso è il tempo e ben lontana è la quiete nella valle della solitudine. Buoni, sono conforto, pazienza e complicità, ma Il sacrificio, questo, non è riconosciuto dall’amore sincero, esso è chiamato in altro modo, ovvero, piacere di lottare. Quando s’ama s’intuiscono i futuri gesti da compiere per raggiungere la tanto ricercata felicità.  Poiché nulla l’ha vinta sulla volontà di chi ama, l’amore vero possiede l’eternità.

Do not believe in the love that flees, but in the heart that rests, still, to complete the puzzle of one’s life. Since time is precious and far away is the quiet in the valley of solitude. Good, they are comfort, patience and complicity, but sacrifice, this, is not recognized by sincere love, it is called in another way, that is, the pleasure of fighting. When one loves, one senses the future gestures to be made to achieve the much sought-after happiness. Since nothing has won over the will of those who love, true love possesses eternity.

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AUTORI

– ORIANA FALLACI ( PART 2 ) –

La sua Storia

Oriana fallaci, scrittrice incompresa da molti durante il corso della sua vita. Nacque il 29 Giugno del 1929 a Firenze. La prima giornalista donna italiana che ricoprì il ruolo di inviata speciale al fronte. Donna con la passione non del giornalismo, bensì della scrittura, ma che si trovò “costretta” a seguirne l’indirizzo in quanto la sua famiglia forse non credeva poi così molto nel suo potenziale e ritenendo che non si potesse campare pubblicando libri la invitò a studiare giornalismo, era l’unica cosa che si avvicinava di più a questa sua grande passione. Impiegata come staffetta durante la seconda guerra mondiale; portava manifesti, giornali, messaggi a volte perfino armi, consapevole che ogni sua pedalata era un vero e proprio passo verso la liberazione dell’Italia dal regime mussoliniano. Amava leggere, e leggeva. Leggeva tutto ciò che aveva a portata di mano in casa, accrescendo così, in fretta, la sua cultura letteraria anche se la madre non perdeva occasione per invitarla allo studio ed ebbe molte soddisfazioni in merito. Oriana fù una studentessa brillante, fece il liceo classico e successivamente frequentò l’università nella facoltà di medicina. Una delle persone più vicine a lei, importanti e fondamentali per ciò che ne è stata la sua successiva carriera, fù lo zio, Bruno Fallaci, fratello maggiore del padre e giornalista già di successo, sposato con la scrittrice Gianna Manzini. Iniziò a lavorare per il quotidiano di Firenze da giovanissima ma con un talento spiccato fatto di doti di una grande narratrice. Oriana, per il suo lavoro, fù sempre circondata da molti uomini, proprio per questo si sentiva in dovere di fare sempre di più e sempre meglio, riscrivendo più e più volte un suo articolo, studiando ogni tipo di argomento prima di parlarne, assorbendo il giusto stile e la forte eleganza di altri scrittori. Una volta che finì il suo lavoro presso questo quotidiano iniziò a lavorare per “Epoca” dove alla direzione vi era proprio lo zio Bruno. Oriana aveva ventidue anni ma scriveva già di politica come nessuno mai aveva osato o ne era stato capace. Con il corso del tempo però lo zio fù rimosso dal suo incarico e di conseguenza anche Oriana perse il lavoro. Si trasferì così a Roma, grazie alla sua intraprendenza, nel 1954 fece un viaggio stampa per l’inaugurazione della nuova linea aerea Roma – Teheran. Proprio in Teheran intervistò la principessa Soraya, moglie dello Scià e nacque così nel 1957 il reportage “Hollywood vista dal buco della serratura” che divenne poi anche il suo primo libro “I Sette Peccati Di Hollywood” con la prefazione del regista Orson Weles il quale l’ammirava per aver messo a nudo le star americane con tanto talento e sfrontatezza. Adoro questo suo modo inconfondibile di costruire le interviste, Oriana non si limitava solo a riportare un susseguirsi di domande e risposte bensì ne costruiva una storia vera e propria, con un inizio ed una fine. arrivando agli anni ’60 possiamo dire che furono i più decisivi per lei.

His own story Oriana fallaci, writer misunderstood by many during the course of her life. He was born on June 29, 1929 in Florence. The first Italian female journalist who held the role of special envoy to the front. Woman with a passion not of journalism, but of writing, but who found herself “forced” to follow her address as her family perhaps did not believe so much in her potential and believing that she could not live by publishing books she invited her to studying journalism was the only thing that came closest to his great passion. Used as a relay during the Second World War; he carried posters, newspapers, sometimes even weapons, knowing that every ride was a real step towards the liberation of Italy from the Mussolini regime. He loved to read, and he read. He read everything he had at hand in the house, thus rapidly increasing his literary culture even if his mother never missed an opportunity to invite her to study and had many satisfactions on the matter. Oriana was a brilliant student, did classical high school and subsequently attended university in the faculty of medicine. One of the people closest to her, important and fundamental for what was her subsequent career, was her uncle, Bruno Fallaci, her father’s older brother and already successful journalist, married to the writer Gianna Manzini. She started working for the Florence newspaper when she was very young but with a strong talent made up of the talents of a great narrator. Oriana, for her work, was always surrounded by many men, for this reason she felt obliged to do more and more and better, rewriting her article over and over again, studying every type of topic before talking about it, absorbing the right style and the strong elegance of other writers. Once he finished his work at this newspaper he started working for “Epoca” where his uncle Bruno was at the management. Oriana was twenty-two years old but was already writing about politics as no one had ever dared or was capable of. Over time, however, his uncle was removed from office and consequently Oriana also lost her job. So he moved to Rome, thanks to his resourcefulness, in 1954 he made a press trip for the inauguration of the new airline Rome – Tehran. Just in Tehran he interviewed Princess Soraya, wife of the Shah and thus the reportage “Hollywood seen from the keyhole” was born in 1957 which then became his first book “The Seven Sins Of Hollywood” with the preface of the director Orson Weles who he admired her for laying bare American stars with such talent and cheekiness. I love this unmistakable way of constructing the interviews, Oriana not only limited herself to reporting a succession of questions and answers but she also built a real story with a beginning and an end. arriving in the 60s we can say that they were the most decisive for her.

Ottenne infatti il permesso di essere inviata in Vietnam e ci tornò più volte, fino alla fine della guerra nel 1975. Parlando dei primissimi anni ’60 Oriana raggiunse proprio una fama nazionale e non solo, L’Europeo le propose così di fare un viaggio alla scoperta della condizione delle donne nei vari paesi del mondo. In Pakistan avvenne il primo contatto sconvolgente con l’Islam, disse chiaramente di avere avuto addosso, in quel postaccio, la sensazione di essere l’unica donna sopravvissuta ad un diluvio universale dove erano rimaste affogate tutte le donne del mondo. Riflettè su come la religione infliggeva i suoi ordini alle donne e come le trattava. << son donne che vivono dietro la nebbia fitta di un velo e più che un velo è un lenzuolo, ha due buchi all’altezza degli occhi oppure un graticcio alto due centimetri e lungo sei, attraverso quei buchi e quel graticcio esse guardavano il cielo e la gente come attraverso le sbarre di una prigione, sono le donne più infelici del mondo, queste donne col velo, e il paradosso è che spesso non sanno ciò che esiste al di là del lenzuolo che le imprigiona” >> riportò Oriana. Ecco come nacque “IL SESSO INUTILE“, libro pubblicato da Rizzoli nel 1961 e tradotto in ben undici lingue! Un vero e proprio viaggio attorno alla donna; karachi, Malesia, Hong Kong, kyoto fino a New York dove descrive il progresso femminile dinanzi ad un mondo di deboli, incatenati da una schiavitù di cui non sanno liberarsi. Condivido con voi questa intervistata da “Controfagotto” fatta in occasione dell’uscita di questo libro dove potrete vedere una Oriana Fallaci tutto pepe. In fact, she obtained permission to be sent to Vietnam and returned there several times, until the end of the war in 1975. Speaking of the very early 60s, Oriana achieved a national fame and more, the European thus proposed to make a trip to discovery of the condition of women in the various countries of the world. In Pakistan, the first shocking contact with Islam occurred, he said clearly that he had had the feeling of being the only woman who survived a universal flood where all the women of the world had drowned, in that bad place. He reflected on how religion imposed his orders on women and how he treated them. << they are women who live behind the thick fog of a veil and more than a veil it is a sheet, it has two holes at eye level or a trellis two centimeters high and six long, through those holes and that trellis they looked at the sky and people, as through prison bars, are the most unhappy women in the world, these women with veils, and the paradox is that they often do not know what exists beyond the sheet that imprisons them “>> reported Oriana. This is how “IL SESSO INUTILE” was born, a book published by Rizzoli in 1961 and translated into eleven languages! A real journey around the woman; karachi, Malaysia, Hong Kong, kyoto up to New York where it describes women’s progress in the face of a world of the weak, chained by a slavery they cannot get rid of. I share with you this interview with “Contrabassoon” made on the occasion of the release of this book where you can see an Oriana Fallaci all pepper.

https://www.youtube.com/watch?v=i0AYO-3teCU

A proposito delle interviste di quegli anni ricordo l’intervista fatta da Oriana al grande Totò per l’Europeo, che prese il seguente titolo: “Lei è felice”?, una meravigliosa intervista che potete andare a spulciare tra i vari video di Youtube. Andando un po’ avanti con gli anni, nel 1968 venne colpita, si trovava in Messico, una folla di studenti, una piazza << sembrava tutto in ordine, uno studente del consiglio dello sciopero degli studenti stava parlando alla piazza ed all’improvviso vidi un elicottero avvicinarsi alla piazza e gettare dei bengala. In un minuto vidi arrivare una marea di camion dell’esercito che circondarono la piazza iniziando a sparare sulla folla. Io ero affacciata in una delle terrazze che sporgevano sulla piazza, all’improvviso arrivarono da dietro un’ottantina di poliziotti che iniziarono anch’essi a sparare su loro, gettando anche me contro ad un muro.>> testimoniò così dal letto dell’ospedale presso il quale ha avuto ricovero. C’è da chiedersi cosa spingeva Oriana a voler vivere sulla propria pelle esperienze così importanti, forti e pericolose. << la guerra ha un suo fascino, quando se ne esce vivi ci si sente vivi come in nessun’altra occasione della vita >> la sua risposta.

I libri che vi invito a leggere

Partiamo dall’anno 1962 “PENELOPE ALLA GUERRA” un romanzo che vuole esortare alla ribellione alle convenzioni imposte dalla società ed a vivere fino in fondo le proprie passioni, anche quando la scelta ci porterà ad amare chi non lo merita e costituisce il ritratto di un’America in bilico tra la sua immagine sognata e la realtà di un paese grande tanto quanto crudele ed uguale.

“LE RADICI DELL’ODIO” una raccolta di brani inediti in cui l’autrice tratta il confronto con l’Islam senza mezzi termini né concessioni. Infiltrata nelle basi segrete della guerriglia araba fino a tornare nel deserto durante la prima guerra del golfo per raccontare lo scontro che sarebbe culminato successivamente nell’attentato orrendo dell’undici settembre alle due Torri. Curiosità Dopo l’attentato alle due torri gemelle Oriana espresse la sua opinione scrivendo direttamente agli stessi Bush e Blair di quanto era contrariata nel dichiarare guerra all’Iraq e ne uscì un chiaro e pungente articolo il 23 settembre di quello stesso anno, “la rabbia e l’orgoglio”, politicamente violento.

Speaking of the interviews of those years, I remember the interview made by Oriana to the great Totò for the European Championship, which took the following title: “Are you happy”?, A wonderful interview that you can go to browse through the various Youtube videos. Going a bit forward with the years, in 1968 she was hit, she was in Mexico, a crowd of students, a square << it seemed all in order, a student of the student strike council was speaking in the square and suddenly I saw a helicopter approach the square and throw flares. In a minute I saw a flood of army trucks arrive around the square and start shooting at the crowd. I was facing one of the terraces that protruded onto the square, suddenly about eighty policemen came from behind and they also started shooting at them, also throwing me at a wall. >> he testified so from the hospital bed where he was hospitalized. One wonders what pushed Oriana to want to live such important, strong and dangerous experiences on her own skin. << the war has its charm, when it comes out alive it feels alive as in no other occasion in life >> his answer. The books that I invite you to read We start from the year 1962 “PENELOPE TO WAR” a novel that wants to encourage rebellion to the conventions imposed by society and to live their passions to the end, even when the choice will lead us to love those who do not deserve it and constitute the portrait of a America in the balance between his dreamed image and the reality of a country as big as cruel and equal. “THE ROOTS OF HATE” a collection of unpublished passages in which the author deals with the confrontation with Islam without mincing words or concessions. She infiltrated the secret bases of the Arab guerrilla until she returned to the desert during the first Gulf War to tell the story of the clash that would culminate later in the horrendous attack of 11 September on the two towers. Curiosity After the attack on the two twin towers Oriana expressed her opinion by writing directly to Bush and Blair themselves of what she was upset in declaring war on Iraq and a clear and pungent article came out on September 23 of that same year, “anger and pride ”, politically violent.

1990 “INSCIALLAH” sia fatta la volontà di Dio, la traduzione. Romanzo ambientato ai tempi della guerra civile in Libano dove viene descritto un complesso retroscena che divenne uno spaccato della società italiana immersa nel dramma dei combattenti.  La storia si svolge nell’arco di tre mesi, novanta giorni che vanno da una domenica di fine ottobre a una domenica di fine gennaio, s’apre coi cani di Beirut, prende l’avvio dalla duplice strage, segue il filo conduttore d’una equazione matematica, e per svilupparne la trama mi servo dell’amletico scudiero di Ulisse. Quello che cerca la formula della Vita”. Immergendosi nel dramma dei combattimenti e dando voce alle vittime e alle figure spesso dimenticate – “i bambini che la guerra uccide, i lenoni che la guerra favorisce, i banditi che la guerra protegge” – la Fallaci ci offre un grande “atto d’amore per la Vita”, che rifiuta la ferocia di qualsiasi conflitto e mette l’Uomo al centro del proprio destino. Prefazione di Gianni Riotta

“LETTERA AD UN BAMBINO MAI NATO” un fatto intimo quanto estremamente profondo e personale, un aborto spontaneo. Questo libro è un monologo di una donna che aspetta un figlio e guarda alla maternità come scelta personale e responsabile. <<basta volere un figlio per costringerlo alla vita?>>

“LA FORZA DELLA RAGIONE” testo nato in risposta agli attacchi ricevuti dopo “La Rabbia e l’Orgoglio”. Un approfondimento del rapporto tra occidente ed Islam in chiave filosofica, morale e politica.

“SE IL SOLE MUORE” il risultato di un’avvicinamento agli astronauti coinvolti nell’impresa spaziale statunitense per la conquista sulla luna. In questo libro autobiografico emergono i rischi dell’alienazione tecnologica e narra il disperato ottimismo di un occidente lanciato alla conquista del futuro.

1967 “NIENTE E COSì SIA” << la vita è una condanna a morte, proprio per questo bisogna attraversarla bene, riempirla senza sprecare un passo e senza temere di sbagliare >> Qui Oriana Fallaci racconta di una guerra non giusta, non esatta. Un racconto nato dall’esperienza sua personale al fronte come corrispondente di guerra.

“QUEL GIORNO SULLA LUNA” un seguito de “Se il sole muore”. Una sorta di raccolta di documenti, di voci e di punti di vista sugli incontri con gli astronauti che fece lei stessa.

Oriana scrisse altri e diversi ed importanti libri ma in ultimo, e non d’importanza, vorrei attirarvi nella lettura di “UN UOMO”.

1990 “INSCIALLAH” God’s will be done, the translation. A novel set in the times of the civil war in Lebanon where a complex background is described that became a cross-section of Italian society immersed in the drama of the fighters. The story takes place over three months, ninety days ranging from a Sunday in late October to a Sunday in late January, opens with the Beirut dogs, starts from the double massacre, follows the guiding thread of a mathematical equation, and to develop its plot I use Ulysses’ Hamlet squire. The one looking for the formula of Life ”. Plunging into the drama of fighting and giving voice to the often forgotten victims and figures – “the children that war kills, the lenones that war favors, the bandits that war protects” – Fallaci offers us a great “act of love for Life ”, which rejects the ferocity of any conflict and places Man at the center of his destiny. Preface by Gianni Riotta “LETTER TO A BABY NEVER BORN” an intimate fact as extremely profound and personal, a miscarriage. This book is a monologue of a woman who expects a child and looks to motherhood as a personal and responsible choice. << is it enough to want a child to force him to life? >> “THE FORCE OF REASON” text born in response to the attacks received after “Anger and Pride”. A deepening of the relationship between the West and Islam in a philosophical, moral and political key. “IF THE SUN DIES” the result of an approach to the astronauts involved in the US space company for the conquest on the moon. In this autobiographical book the risks of technological alienation emerge and narrates the desperate optimism of a West launched to conquer the future. 1967 “NOTHING AND SO BE” << life is a death sentence, just for this you have to go through it well, fill it without wasting a step and without being afraid of making mistakes >> Here Oriana Fallaci tells of an unfair, not exact war. A story born from his personal experience on the front as a war correspondent. “THAT DAY ON THE MOON” a sequel to “If the sun dies”. A sort of collection of documents, voices and points of view on the encounters with astronauts that she made herself. Oriana wrote other and different and important books but in the end, and not of importance, I would like to attract you in reading “A MAN“.

Romanzo pubblicato nel 1973 dove ritroviamo come protagonista Alexandros Panagulis , condannato a morte nel 1968 per l’attentato a Georgios Papa Dopulos , il militare a capo del regime. Morto a causa di uno “strano” incidente stradale nel 1976. Questo romanzo ripercorre la loro storia d’amore , tormentata storia d’amore con battaglie politiche e dettata da momenti d’incertezza e fiducia reciproca. << è che in lui riconobbi davvero tante creature da me conosciute per il mondo, creature che avevano donato la loro vita ad un ideale e che, per quell’ideale, avevano conosciuto torture bestiali, galera, spesso la morte >>. Sono rimasta piacevolmente impressionata da come Oriana ha sempre parlato del suo Alekos, anche dopo il suo decesso. << un uomo dal grande coraggio e dalla grande sete della verità nella libertà>>

A tal riguardo ho voluto leggere per voi una piccolissima parte di questo libro, giusto per farvi assaggiare un po’ della sua coinvolgente scrittura e della sua passionale persona. ecco qui il link https://youtu.be/H8pW-idAVKI

Concludo questo articolo con una sua frase che condivido appieno …grazie grande Oriana !

<< Quando entro in una stanza senza libri mi sembra di stare in una stanza vuota>> Oriana Fallaci.

Articolo frutto dello studio e dell’impegno della sottoscritta, si prega dunque di rispettarne i diritti.

Elisabeth Gioia Carbone

A novel published in 1973 where we find Alexandros Panagulis as the protagonist, sentenced to death in 1968 for the attack on Georgios Papa Dopulos, the military leader of the regime. Died from a “strange” road accident in 1976. This novel traces their love story, tormented love story with political battles and dictated by moments of uncertainty and mutual trust. << is that in him I really recognized many creatures known by me for the world, creatures who had given their life to an ideal and who, for that ideal, had known bestial torture, jail, often death >>. I was pleasantly impressed with how Oriana has always talked about her Alekos, even after her death. << a man with great courage and a great thirst for truth in freedom >> In this regard, I wanted to read a very small part of this book for you, just to let you taste a little of his engaging writing and his passionate person. here is the link https://youtu.be/H8pW-idAVKI I conclude this article with a sentence that I fully agree with … thank you very much Oriana! << When I enter a room without books it seems to me to be in an empty room >> Oriana Fallaci.

📖Article resulting from the study and commitment of the undersigned, therefore please respect its rights.

Elisabeth Gioia Carbone

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POETRY

– RIMANI ANCORA ( STAY STILL ) –

Il Bacio di Klimt

Non vale, se mi rubi così anima e cuore, piuttosto stringimi le gote anche se non ci sei, anche se è immaginazione, la percezione di te è sempre presenza. Ti prego strozzami di te, staccarsi non può essere così difficile, violentami la mente e rimani ancora qui con me. Che questa notte il mio cuscino ha pianto, fatto e rifatto il letto, di emozioni. Catastrofi ambientali nei miei occhi, pieni di brividi, pieni di corse impertinenti. Accanimenti instabili e fragili, dossi scossi, strette scorrette. Tutto s’attorciglia. Non vale, se mi rubi così corpo e mente, piuttosto afferrami la vita anche se non ci sei, anche se è immaginazione, la percezione di te è sempre respiro. Ti prego sfregiami di te, staccarsi non può essere così disumano, stendimi il cuore e rimani ancora qui con me.

It is not worth it, if you steal my heart and soul, rather tighten my cheeks even if you are not there, even if it is imagination, the perception of you is always presence. Please throttle me, it can not be so difficult to break away, rape my mind and stay here with me again. That tonight my pillow cried, made and made the bed, of emotions. Environmental catastrophes in my eyes, full of chills, full of impertinent races. Unstable and fragile obstinacy, bumps shaken, tight unfair. Everything gets twisted. It is not valid, if you steal my body and mind, rather grab my life even if you are not there, even if it is imagination, the perception of you is always breath. Please scar me of yourself, detaching cannot be so inhuman, stretch my heart and you still stay here with me.

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FOTOGRAFANDO

– LA SEMPLICITÀ ( THE SIMPLICITY ) –

ElyGioia Photo

Naufraga, la semplicità negli occhi di chi ama, di chi ha respirato tutto della vita e, nonostante ciò, ne conserva solo i bei voli. Come un fiore colto, da verdeggianti prati, sa d’essere voluto e d’essere stato estratto tra una moltitudine di bellezze, quest’anima tace, sgranocchiando la felicità. Poiché deve giungere a tutti, quel magico e sospirato momento in cui non s’ha da scegliere o decidere, ma solo da godere dell’esser stati scelti.

Shipwreck, the simplicity in the eyes of those who love, of those who have breathed all of life and, despite this, keep only the beautiful flights. Like a cultured flower, from green meadows, it knows that it is wanted and that it has been extracted from a multitude of beauties, this soul is silent, munching on happiness. Since it must reach everyone, that magical and longed-for moment when one does not have to choose or decide, but only to enjoy being chosen.

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POETRY

– DIPINTA DI ROSSO ( PAINTED RED ) –

Illustrazione di Sergio De Bernardo

Dipinta di rosso, la sera della vita. S’arrampica al cielo per rubarne sogni, speranza, coraggio, e colmare le anime vuote. Egoista nella sua generosità, forte nella sua fragilità, tenace nella sua confusa realtà. Aspetta, attende l’unirsi del sole alla luna, nel loro fare l’amore. È sale e zucchero assieme. Pepe ed amarezza nel loro secondo matrimonio. Costantemente disarmante, anche per quel tipo di cuore che non conosce emozione.

Painted red, the evening of life. Climb to heaven to steal dreams, hope, courage, and fill empty souls. Selfish in his generosity, strong in his fragility, tenacious in his confused reality. Wait, wait for the sun to join the moon, in their making love. It is salt and sugar together. Pepper and bitterness in their second marriage. Constantly disarming, even for the type of heart that knows no emotion.

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FOTOGRAFANDO

– ANIME ( SOULS ) –

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Su strade sconosciute, s’incontrano le anime affamate. Arse di calore, bramano nuove storie. L’erba prende i loro passi, li nutre della sua stessa viscosità. I cipressi ed i tigli selvatici s’odorano del loro canto, colmo di emozioni contrastanti. Le foglie s’intingono delle loro goccie d’umore acquose, quando si fan forti. Qui vi è racchiuso il mistero dell’ossigeno di un bosco. Un groviglio di passanti, andati via ma rimasti lì. Coi loro sogni, albergano in questa natura.

On unknown roads, hungry souls meet. Burned with heat, they crave new stories. The grass takes their steps, feeds them with its own viscosity. Cypresses and wild limes smell their song, full of contrasting emotions. The leaves dip in their watery mood drops when they become strong. Here is contained the mystery of the oxygen of a forest. A tangle of passers-by who left but remained there. With their dreams, they lodge in this nature.

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ART

– ART SECONDA PARTE ( SECOND PART ) –

Questa mattina ho iniziato a mostrarvi alcuni degli artisti che seguo ed amo di più nell’arte surrealista, digitale e non. Eccone altri che, a parer mio, meritano davvero d’esser conosciuti. Rullo di tamburi… Jean-Luc Olivier

This morning I started showing you some of the artists that I follow and love most in surrealist art, digital and otherwise. Here are others that, in my opinion, really deserve to be known. Drum roll … Jean-Luc Olivier

Artista nato nel 1964 e che scelse l’arte come modo per esprimere i suoi sentimenti e le sue emozioni. I suoi dipinti ad olio allegorici e acrilici riflettono la sua predilezione per un linguaggio simbolico. Nel corso degli anni si è dedicato anche alla pittura di ritratto ed in questa esperienza ha sviluppato il suo stile personale ritratto, caratterizzato da una colorazione quasi monocromatica in morbidi colori beige e marrone, su tele create appositamente. Jean-Luc Oliier da sempre ci mostra il suo interesse per l’era “Woodstock”. Come non apprezzare le sue opere?.

Artist born in 1964 and who chose art as a way to express his feelings and emotions. His allegorical and acrylic oil paintings reflect his fondness for a symbolic language. Over the years he has also dedicated himself to portrait painting and in this experience he has developed his personal portrait style, characterized by an almost monochromatic coloring in soft beige and brown colors, on specially created canvases. Jean-Luc Oliier has always shown us his interest in the “Woodstock” era. How can we not appreciate his works?

Ora è il momento di Jenny Munkler, autodidatta surrealista nata vicino al confine belga-lussenburghese nel 1948. Le sue opere sono realizzate con pittura acrilica e ad olio. Ecco alcune delle sue più belle illustrazioni!

Now is the time for Jenny Munkler, a surrealist self-taught born near the Belgian-Luxembourg border in 1948. His works are made with acrylic and oil painting. Here are some of his most beautiful illustrations!

I don’t know about you but this work gives me the idea of four seasons, represented in a post-modern key, in their different colors and characters. A bit like the four seasons of love. Non so voi ma quest’opera mi dà l’idea di quattro stagioni, rappresentate in chiave post-moderna, nei loro diversi colori e caratteri. Un po’ come le quattro stagioni dell’amore.

CATRIN WELZSTEIN artista dalle infinite sfumature. Surrealismo e magia, dolcezza ed umanità, fantasia e sogno. Le sue opere contengono vere e proprie storie, tra simbolo e resoconto onirico. L’artista Americana ( Californiana per la precisione ) è anche madre a tempo pieno. CATRIN WELZSTEIN artist of infinite shades. Surrealism and magic, sweetness and humanity, fantasy and dream. His works contain real stories, between symbol and dream account. The American artist (Californian to be precise) is also a full-time mother.



Una maestra nel campo della digital art. A teacher in the field of digital art.

E, per concludere questa seconda parte, ecco lei con le sue opere, sempre ricche di dettagli, che vengono raccolte da prestigiose collezioni pubbliche e private in tutto il mondo! Il suo stile è stato paragonato alle illustrazioni fotorealistiche di Audbon. Vi parlo di Adonna Kahre.

And, to conclude this second part, here is her with her works, always rich in details, which are collected from prestigious public and private collections all over the world! His style has been compared to Audbon’s photorealistic illustrations. I speak to you of Adonna Kahre.

Le sue opere sono disegni a matita in larga scala. His works are large scale pencil drawings.

His designs are not pre-programmed, but evolve through Khare’s experiences with people and the absurdities of life. The result is a group of drawings in which animals coexist in a world beyond ours and are inexplicably linked together, often not by choice.

I suoi disegni non sono pre-programmati, ma mutano attraverso le sue esperienze con le persone e tra le assurdità della vita. Il risultato è un gruppo di disegni in cui gli animali coesistono in un mondo oltre il nostro e sono inspiegabilmente legati insieme, spesso non per scelta.

Spero che anche questa seconda parte, dedicata a questo meraviglioso mondo dell’arte, vi sia piaciuta.

ElyGioia https://instagram.com/poeticamente_elygioia?igshid=1vkuu8tklofmw #pensieriscrittielygioia

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ART

– ART PRIMA PARTE ( FIRST PART ) –

Eccoci qui, in questa calda mattinata, nel mio piccolo mondo. Conoscere è arricchirsi, perciò oggi ho deciso di viaggiare con voi attraverso l’arte. Vi è mai capitato di rimanere incantati davanti ad un quadro o ad una scultura? Io si, ed è sempre un’emozione a dir poco sublime. Amo la scrittura e ne ho fatto valvola di sfogo del cuore, ma quando mi perdo in un’illustrazione sento la mia anima slacciarsi dal corpo per iniziare un volo tutto nuovo. Dunque ho pensato di condividere alcuni dei miei illustratori preferiti ed alcune delle loro creazioni.

Here we are, on this warm morning, in my little world. Knowing is getting rich, so today I decided to travel with you through art. Have you ever been enchanted in front of a painting or a sculpture? I do, and it’s always a sublime emotion to say the least. I love writing and I have made it an outlet for the heart, but when I lose myself in an illustration I feel my soul untie from the body to start a whole new flight. So I thought I’d share some of my favorite illustrators and some of their creations.

Inizierò con Christian Schloe, artista Austriaco che unisce pittura, illustrazione e fotografia. Autore di molte opere digitali.

I will start with Christian Schloe, an Austrian artist who combines painting, illustration and photography. Author of many digital works.

Mi piace come riesce a trasmettere da ogni immagine sempre un altro mondo, quello interiore. M’incanta come viene rappresentata la natura, sempre collegata con un corpo che non smette di venerarla penetrando nella sua essenza.

I like how it manages to transmit from every image another world, the inner one. It enchants me as nature is represented, always connected with a body that never ceases to venerate it by penetrating into its essence.

Il secondo artista che desidero inserire nella mia “lista” è Aykut Aydogdu ed il suo universo cupo e sensuale. Nato ad Ankara è un illistratore che lavora per editori nazionali ed esteri e per agenzie pubblicitarie globali.

The second artist I wish to include on my “list” is Aykut Aydogdu and his dark and sensual universe. Born in Ankara, he is an illistrator who works for national and foreign publishers and for global advertising agencies.

Un genere che fa arrivare alla mente sempre un messaggio ben diretto, stuzzicando la fantasia degli occhi che lo contemplano. L’ultima illustrazione mi piace in particolar modo. È un po’ come aver scritto “dentro ad ogni bocca vi sono infinite parole, come nell’universo un’infinità di vite diverse, ma solo una lingua dolce sarà capace di accarezzarne e valorizzarne il senso.”ElyGioia.

A genre that always brings to mind a well-directed message, teasing the fantasy of the eyes that contemplate it. I particularly like the last illustration. It is a bit like having written “inside each mouth there are infinite words, as in the universe an infinity of different lives, but only a sweet language will be able to caress and enhance its meaning.”

Come non menzionare poi Stella Im Hutberg nata in Corea del Sud. “L’ illusione è anche un percorso di conoscenza”

How not to mention Stella Im Hutberg born in South Korea. “Illusion is also a path of knowledge”

Un melanconico sguardo al femminile che racconta l’animo fragile e forte allo stesso tempo. Attraverso queste opere riscopro la voglia estrema di una rinascita interiore che sboccia alla vita, quella stessa vita che spesso ci isola nella nostra solitudine.

A melancholy look to the female that tells the fragile and strong soul at the same time. Through these works I rediscover the extreme desire for an inner rebirth that blossoms to life, that same life that often isolates us in our solitude.

Un’altro grande illustratore è Oriol Angrill Jordà nato a Barcellona. La sua abilità più identificativa è che qualsiasi cosa usi è in grado di produrre un’immagine realistica.

Another great illustrator is Oriol Angrill Jordà born in Barcelona. His most identifying ability is that whatever he uses is capable of producing a realistic image.

E poi l’inconfondibile ed inimitabile Slava Fokk, artista Russo specializzato nella pittura surrealista navigando tra neoclaccisismo ed Art Deco. S’ispira al simbolismo Russo ed alla pittura ad olio della scuola Olandese.

And then the unmistakable and inimitable Slava Fokk, a Russian artist specializing in surrealist painting navigating between Neoclaccisism and Art Deco. It is inspired by Russian symbolism and oil painting by the Dutch school.

La bellezza di volti che emanano un carattere dalle infinite sfumature. Mi ci perdo in questi colori.

The beauty of faces that emanate a character with infinite shades. I get lost in these colors.

Benjamin Lacombe, autore ed illustratore Francese.

Benjamin Lacombe, French author and illustrator.

Una visione del mondo tutta particolare in ogni suo tratto. Opere che sembrano cercare di catturare ogni sguardo per incatenarlo al loro interno. Un abbandono stiloso di emozioni.

A particular view of the world in all its features. Works that seem to try to catch every glance to chain them inside. A stylish abandonment of emotions.

Ultimo in questo primo articolo, ma non d’importanza, è Davide Bonazzi autore dallo stile chiaro, concettuale e surreale. Artista bolognese che mira di creare soluzioni visive intelligenti per rappresentare argomenti complessi, nonchè immagini narrative e spiritose, come ha espresso nel corso di una sua intervista.

Last in this first article, but not of importance, is Davide Bonazzi author with a clear, conceptual and surreal style. Bolognese artist who aims to create intelligent visual solutions to represent complex topics, as well as narrative and witty images, as he expressed during an interview.

Spero d’aver suscitato, in questo sabato, nella vostra casa, un po’ di curiosità. Provate a soffermarvi almeno su una di queste illustrazioni, il tempo non ti sarà nemico in questo. Provate ad entrare nel suo significato e liberate ogni vostro pensiero. Se vorrete, potreteinserire qui nei commenti ciò che ne avete tratto. Credo che l’ispirazione sia il motore della propria arte, ognuno ha la propria, basta solo saperla ascoltare per viverla.

I hope I have aroused some curiosity in your home this Saturday. Try to dwell at least on one of these illustrations, time will not be an enemy in this. Try to get into its meaning and free your every thought. If you want, you can insert in the comments what you have drawn from it. I believe that inspiration is the engine of one’s art, everyone has their own, you just need to know how to listen to live it.

ElyGioia https://instagram.com/poeticamente_elygioia?igshid=1r204k3xlh233 #pensieriscrittielygioia

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– T’INVOCHERÒ ( I’LL CALL YOU ) –

Foto surreale di Michal Zahonarky

T’invocherò, o tu che mi possiedi, terra. Innalzerò, i miei arti superiori al più dispettoso sole. Premerò, con tutta me stessa le nostre radici fino a sentirne l’umidità in bocca. Non mi rassegnerò, dovessi metterci decenni, ce la farò, a sentirti completamente mia. I seni dei miei ricordi saranno posati ai tuoi, colmi di ogni mistero della tua origine. Avrà tutto un senso. Mi risponderai, tra un soffio di vento ed una goccia dei tuoi oceani. Lì diventerò eterna, insieme a te.

I will call upon you, you who own me, earth. I will lift my upper limbs to the most spiteful sun. I will press our roots with all my heart until I feel the humidity in my mouth. I will not resign myself, should it take decades, I will make it, to feel completely mine. The breasts of my memories will be placed on yours, full of every mystery of your origin. It will all make sense. You will answer me, between a gust of wind and a drop of your oceans. There I will become eternal, together with you.

ElyGioia https://instagram.com/poeticamente_elygioia?igshid=uuuwxt3gwtp6 #pensieriscrittielygioia

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– GIACE ( LIES ) –

Fotografia surreale da Pinterest

Non vi è più fuoco nel mio occhio. Scarnato ed affamato, il cuore, di nuove strade, composte, ben disposte, verso me. Lì dove le emozioni chiedon protezione, bagliore e stupore le ingannano. Ch’io sia più saggia nel futuro, men orba. Mi stendo, confondendo la terra col mio plumbeo respiro. E la mia anima giace, su corde altalenanti posare sulle fronde di questo giardino.

There is no more fire in my eye. Skinny and hungry, the heart, of new roads, composed, well disposed, towards me. Where emotions demand protection, glare and amazement deceive them. May I be wiser in the future, less orba. I lie down, confusing the earth with my leaden breath. And my soul lies, on swinging ropes lay on the branches of this garden.

ElyGioia https://instagram.com/poeticamente_elygioia?igshid=40z4yiv7x7c #pensieriscrittielygioia

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