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STORIA e CULTURA

– LE ORIGINI – MITOLOGIA GIAPPONESE –

( Si consiglia l’ascolto durante la lettura )

Izanagi e Izanami, Immaginie dal Web

Vi era uno spazio infinito, un tempo, chiamato Ohosora, ed è proprio da qui parte questa intrigante ed appassionata storia. La Creazione.

Siamo dove tutto ha origine, i primi cinque *kami, ovvero, le divinità primordiali ed assessuate, stabiliscono la propria dimora nel Takamagahar, l’altopiano del paradiso, o, residenza degli dei, nello Scintoismo. Da qui nascono sette generazioni di dei tra cui uno del sesso maschile ed uno del sesso femminile, Izanagi ( colui che invita ) e Izanami ( colei che invita ), fratello e sorella ma anche compagni. Gli dei decidono di donare proprio ad essi una lancia, Ame-no-nuhoko, con lo scopo di creare il mondo e di generare vita. Dunque essi, agitano il fango primordiale ed è così che cadono diverse gocce d’acqua salata. Si forma così, in mezzo al vuoto, un pezzo di terra, l’Isola di Onogoro, la nuova dimora di questa coppia di dei. Come “normalissimi” uomo e donna iniziano a coltivare in loro un desiderio di avvicinamento e, dietro a questo, realizzano tutto un procedimento ben preciso per l’incontro. Costruiscono una colonna, stabiliscono quanti saranno i giri da compiere attorno ad essa e chi dovrà per primo incastrarsi all’altro. Izanami, donna intraprendente, diremo noi del 2020, rimane dunque subito incinta ma al primo, come al secondo, succede qualcosa di inaspettato.

*[ Il termine Kami indica una divinità, un nome, uno spirito soprannaturale, limitatamente all’uso nello Shintoismo, la parola è un’orofincenza per spiriti nobili e sacri, implica un senso di rispetto o adorazione per la loro virtù ed autorità. ]

Da alla luce due “esseri” deformi dai tratti demoniaci. Decidono entrambi quindi di abbandonarli. Tutto questo non è un caso. Gli dei, infatti, spiegano ad Izanami, che la colpa è la sua in quanto fu lei a fare il primo avvicinamento e fu sempre lei a proferire parola per prima durante l’incontro, mentre avrebbe dovuto stare in silenzio e ferma ( Pure tra gli dei il maschilismo la faceva da padrone ). E va bene così, Izanami obbedisce e finalmente riesce a dar vita inizialmente ad otto figli, le otto isole del Giappone. Sado, Yamato ( Honshu ), Ori, Tsushima, Iri, Tsukushi ( Kyushu ), Ivo ( Shikoku ), Awaiji .

Successivamente hanno altri figli ma, Izanami, durante il parto del dio del fuoco, ( Kagutsuchi ) perisce a causa delle bruciature e viene sepolta presso il monte Hiba.

Monte Hiba ( Shamane )

Izanagi, prova forte dolore e rabbia, a tal punto di arrivare ad uccidere il suo stesso figlio con la sua spada. Lo spezza in otto parti, dalle quali nascono otto vulcani. Dal sangue versato nascono dunque altre numerosissime divinità, come ad esempio Ryujin, il dio del mare, e Takitsuhiko, il dio della pioggia.

Nonostante il tempo passa, Izanagi, non riesce ad accettare la perdita della sua amata e decide quindi di andare nell’aldilà, nel regno dell’oltretomba Yomi-tsu-kuni per cercarla e riportarla via con sé. (( vi ricorda qualche altra storia? se non lo avete ancora visto, vi consiglio di dare una letta anche a questo articolo “Orfeo ed Euridice” ➡️ http://pensieriscrittielygioia.com/2020/08/31/orfeo-euridice-hermes/ ))

Izanagi trova Izanami, non sapendo che comunque non potrà mai portarla via con sé, avendo essa stessa già mangiato il cibo dello Yumi, divenendo così totalmente appartenente al regno dei morti, è costretto a fare una promessa, ovvero, non la deve guardare fino a che entrambi sono lì. (( Sempre la stessa storia, direte voi, invece no, attenzione )) Lui si avvicina a lei mentre ancora dorme e così, non resiste e con una ciocca dei suoi lunghi capelli neri accende una fiamma per rimanerne incantato ancora. Peccato che d’incanto non è rimasto più nulla, Izanami, è oramai un demone, in stato di decomposizione, ricolma di vermi ovunque.

Povero Izanagi ! Che delusione che prende. Talmente forte è lo spavento che decide di correre via da lei, non curandosi del rumore che fa. Infatti, tutto questo trambusto, la desta dal suo sogno e s’accorge dell’accaduto.

Izanami si offende moltissimo per il suo comportamento e si adira contro di lui. Per vendetta cerca di scagliargli addosso un Raijin, dio del fulmine, ma egli riesce a scappare. Dalla rabbia però essa promette che ogni singolo giorno ucciderà 1000 dei suoi uomini. Izanagi non si lascia vincere e risponde che egli stesso ne farà nascere altri 1500 nello stesso arco di tempo. Da qui, si dice, la morte e la vita esistono nel mondo.

Izanagi, per purificarsi dal viaggio nell’oltretomba, lava accuratamente il suo corpo ed è da qui che, ad ogni parte lavata, nasce un nuovo dio. Menzionerò i tre più importanti, ovvero, Amaterasu ( dea del sole, uscita dal suo occhio sinistro ), Tsukuyomi ( dio della luna, dal suo occhio destro ) e Susano ( dio delle tempeste e del mare, dal suo naso ).

Amaterasu, immagine dal Web
Susano, Immagine dal Web
Tsukuyomi, Immagine dal Web

Inizialmente Amaterasu condivide il cielo con Tsukuyomi, fratello e successivamente anche marito. Dopo un po’ di tempo però si dividono, ebbene sì, pure tra dei si combinano queste cose. Tutta colpa di lui, direbbe Amaterasu. In effetti, Tsukuyomi un giorno uccide dal dea del cibo la quale ha organizzato un banchetto in onore di Amaterasu. Cosa inaccettabile ! Ed è da qui, si dice, che il giorno viene diviso dalla notte.

Le avventure però non finiscono qua, restate con me altri due minuti.

Izanaghi un giorno ordina a suo figlio, Susano, di lasciare il paradiso e prima di obbedire al padre egli si reca proprio da sua sorella, “l’affabile” Amaterasu, per darle un saluto, ma fin dal primo istante lei si mostra scettica riguardo a questo gesto.

Susano vuol provare la sua onestà e la sfida in una gara, la vince nonostante è Amaterasu a proclamarsi vincitrice. Susano non gradisce il gesto ed uccide le sue servitrici e distrugge i suoi campi di riso. Amaterasu alla vista di tutto ciò si spaventa e si nasconde lontano, in una caverna di pietra, isolandosi dal mondo. Qui il mondo cade nell’oscurità più profonda e da qui inizia il mito che per gli antichi giapponesi spiegava il fenomeno dell’eclisse.

Per attirarla fuori da questa caverna, gli dei si mettono d’accordo ed una tra loro regala ad essa una gemma ecco uno specchio, e nel guardare questo due tesori, essa, vede la la sua immagine riflessa nello specchio. Resta quindi confusa tanta è la sua bellezza, a tal punto che gli dei riescono a portarla fuori e a chiudere per sempre l’età dell’oscurità.

Susano però è espulso dal paradiso, per il gesto compiuto, e così si ritrova nella provincia di Tsukumo dove incontra una coppia disperata per la perdita dei loro sette figli su otto, e vicini alla morte anche della loro unica figlia rimasta, a causa di un mostruoso serpente dalle otto teste e dalle otto code. Yamata no Orochi. La bestia è così grande che il suo corpo copre la distanza di otto valli e otto colline. Abeti e cipressi crescono sul dorso e il suo corpo è coperto di muschio.

Immagine dal Web

Susano decide di offrirsi come Salvatore della ragazza con la richiesta ai genitori della sua mano. Essi accettano e subito parte il piano di Susano. Questo mostro era solito godere di alcol e carne umane. Egli costruisce quindi una grande barriera tutt’attorno alla casa dei malcapitati con ben otto aperture. Ad ognuna posiziona una tazza di Sakè ( bevanda alcolica tipicamente giapponese ottenuta da un processo di fermentazione che coinvolge riso, acqua e spore koji ). È giunto il momento! La bestia s’avvicina alla casa e, golosa e perfida, infila una delle sue otto teste in un’apertura ed inizia a godere della bevanda, invitando così anche le altre sette a fare lo stesso. Mentre si trova ancora in uno stato confusionario Susano la attacca, con la stessa spada che il padre Izanagi usò per uccidere il dio del fuoco. Una, due, tre, sconfitte. Ma quando arriva alla quarta, si accorge che la spada è scalfita e decide di procedere con le sue stesse mani. Squarcia la coda e ne rimane meravigliato. Proprio lì trova una lama dalla tale bellezza che decide di donarla alla sorella Amaterasu in segno di pace. Si riappacificano. La spada, insieme la gemma e lo specchio, diviene quindi uno dei tre tesori sacri. Amaterasu con il tempo decide di tramandarli ad ogni sua discendenza che sarà poi la potenza del Giappone, ossia, i futuri imperatori.

Spero davvero d’avervi fatto fare un breve viaggio nel tempo e nella storia fatta di questi miti che sempre ci rallegrano la fantasia donandoci nuovi posti in cui perdersi un po’, una volta ogni tanto.

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AUTORI

– AUGURI DOLORES –

Un onore poter dedicare un pezzo del mio spazio qui per lei , lei che ha dedicato ai miei anni più difficili le sue canzoni,  nelle quali io ho trovato rifugio, forza ed amore .

Dolores O’Riordan ,nata nel Settembre del 1971, donna ,moglie, madre , cantautrice , Rock alternativo ,  Irlandese con una carriera lunga quasi trent’anni .

Lei e la sua chitarra , lei e le sue mani sempre alzate , lei e le sue emozioni urlate al microfono , lei ed i suoi sorrisi che volevano nascondere a tratti tutto ciò che dentro le faceva male .

Ci sono tante persone dotate di bella voce , be , la sua aveva un carattere che mai si sentirà più in messun’altro .

Quindici anni fa iniziai a seguirla , dicevo dentro me ” fa che ascoltandoti ancora, pure io riesca a trasmettere , quello che tu trasmetti a me,  quando mi troverò davanti alle persone ” 

Certo , la sua “Zombie” che nel 1995 fù premiata agli MTV Awards come migliore canzone , è quella che più si conosce di lei , ma questa rispecchia solo un lato del suo carattere. 

Ne aveva molti , di lati ,  dalla forza alla fragilità , dall’allegria alla malinconia , dalla grinta alla dolcezza .

Collaborò con diversi artisti italiani tra i quali Giuliano Sangiorgi ” Senza Fiato ” la canzone che fece sognare me nel 2007 per seguirla poi in “Ordinary Day” .

“Questo è solo un giorno come un altro, elimina le insicurezze , posso vedere che il buio le corroderà , guardando con la coda dell’occhio posso vedere che la luce del giorno irromperà lontano , per il deserto nel cielo ..”

Uno stralcio del testo di quest’ultima canzone citata , pura poesia , pura emozione , pura lei mentre la cantava con quel tono soffiato meraviglioso .

Come non ricordare “When we were young”  dove quel dolce volto si trasformava in un’ energia così forte che quando l’ascoltavo ad occhi chiusi non potevo non alzare le mani , proprio come faceva lei .

“Animal Instinct ” 

“…Quindi prendi le mie mani e vieni con me, cambieremo la realtà,.. Non ti porteranno via, non mi faranno mai piangere,no non mi faranno mai morire..”

Altro stralcio che è rimasto tatuato .

Ed andando a conoscerla come donna, che dire ?

Look stravaganti ma sempre significativi , un personaggio pieno di tutto ciò che un’anima potesse contenere .

Aveva anche una grande fede che la portò nel 2013 ad esibirsi proprio in Vaticano preceduta da altre due volte  ; si percepiva questo suo senso di spiritualità nei suoi testi .

Donna che incontrò l’amore all’interno del suo ambiente preferito , Don Burton ( dei Duran Duran ) infatti l’ex marito con il quale ebbe tre figli .

E le sue sofferenze ?

Vittima di un abuso da bambina e per anni vittima della depressione e dell’anoressia .

Donna che , portava dentro sè tante cose , le quali a volte si manifestavano nel modo sbagliato come quando venne arrestata in Irlanda per aver aggredito in aeroporto una Hostess ; “disturbo bipolare” e non venne emessa condanna .

E questo solo per evidenziare quanto nei suoi testi ci fosse tutta lei stessa , senza alcuna omissione .

Puoi vedere lo spirito umano? C’è vuoto dentro di esso, puoi vedere lo spirito umano? C’è solitudine dentro di esso”

Ennesimo stralcio preso dalla profonda”Human Spirit” .

Ecco , tutto ciò che di bello ha donato .

Scomparsa il 15 Gennaio 2018, a Londra ,improvvisamente in una stanza d’hotel . Oggi avrebbe compiuto 49 anni.

Ciao Dolores , continuerai sempre a cantare dentro me e dentro chi ti ha sempre seguita nel tuo percorso .

Continuerai sempre ad emozionarmi , come ora , mentre scrivo ed ascolto la tua “When you’re Gone” .

Ciao.

@elygioia #pensieriscrittielygioia